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Live Sicilia

Agrodolce? Cavoli amari...

Giovedì 26 Novembre 2009 13:35 di Giorgia Butera

“In una terra baciata da Dio, la Sicilia spreca una grande opportunità, quella di far crescere un mercato produttivo alternativo, quello audio visuale”. Così, esordisce Giovanni Minoli, ideatore della serie di Agrodolce.

Incontriamo Minoli, in terra siciliana, al Teatro Stabile di Catania insieme a Francesco Merlo, il protagonista del secondo appuntamento di “ LibrinScena”, la nuova iniziativa promossa dallo Stabile di Catania con il patrocinio della Presidenza della Regione.

Dottore Minoli, la soap Agrodolce continuerà?
“Questa domanda non deve porla a me, ma al sistema politico siciliano. Io ho tutta la volontà di proseguire Agrodolce. Loro, non so.  Non bisogna pensarla come un progetto unico, ma inquadrarla in un sistema produttivo più ampio”.

Il dialogo è sempre aperto?
“Da più di un anno si discute di una convenzione verso la quale non è arrivata sino ad ora alcuna risposta concreta, solo proclami ed un nulla di fatto”.

E’ fiducioso sull’esito positivo?
“In questo momento no. Ma mi auguro che anche tra un istante tutto possa cambiare, per il bene della Sicilia e, per il bene di tutti quegli operatori che nel progetto Agrodolce hanno collaborato. Lotterò sino alla fine perché il progetto possa ripartire, sin da subito. Lo dico con amarezza, la Sicilia spreca una grande opportunità, non credendo nello sviluppo di una industria alternativa, moderna e di forte impatto mediatico”.

Ritiene, che le critiche mosse alla soap, abbiano influito?
“L’errore lo si fa nel momento in cui si ha la presunzione di giudicare un prodotto televisivo di lunga serialità, dopo 15 giorni. Praticamente è impossibile. Dal mio punto di vista, ritengo Agrodolce , un trionfo in termini di Share, avendo chiuso al 10%”.

Chiusura. A lei, l'ultima parola.
“Agrodolce deve ripartire per il bene di tutta la Sicilia”.

 

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Commenti

  • 2009-12-01 08:26:38

    Quante parole cara Morgana, quanto risentimento, non si capisce bene per chi o per che cosa.... in fondo stiamo parlando di uno dei tanti progetti televisivi, solo che per la prima volta questo riguarda interamente la Sicilia, e quindi avrebbe dovuto essere per noi siciliani un motivo di vanto piuttosto che di critiche e discussioni sterili ed inopportune. Per crescere bisogna costruire e non solo demolire. Anche Agrodolce potrebbe essere una base per crescere e migliorare l'immagine della Sicilia , ma sicuramente con critiche costruttive e non solo demolitrici.

  • 2009-11-28 18:04:18

    concordo pienamente con "Morgana".
    Minoli asserisce che: <>. Parrebe il caso di chiamare la polizia stradale e farlo sottoporre all'esame del "palloncino..." parrebbe inverosimile che costui, con gran presunzione, sia i grado di dire cosa è bene e cosa è male per la SiciliA. Quindi, brava Morgana.

  • 2009-11-27 23:50:31

    Caro Minoli, Lei è uomo troppo avveduto, navigato ed intelligente, per ritenere davvero di poterci dare a bere tutte le generose schiocchezze messe in campo per vendere per buona, alla stessa Sicilia, l'idea che riprendere Agrodolce sia l'unico salvifico mezzo per tirarci fuori dal tracollo, già presente, del nostro futuro! Le sue affermazioni hanno dell'incredibile, anzi, non sono affatto incredibili, perchè Lei, Minoli,forse è in buona fede, Lei crede che tutti i siciliani siano la fotocopia dei personaggi di Agrodolce, un esercito di burattini da soap opera, vanesi,ignoranti ed incolti, per certi aspetti accattoni, furbi ma non intelligenti, sentimentali ma non di buoni sentimenti, insomma, una discarica umana di furbi o di imbecilli. Non è esattamente così. I siciliani, purtroppo, caro Minoli,volendo generalizzare ( e non è un bene ) insieme all'altra Gens del sud d'Italia, hanno solo il demerito certo e comprovato, di mettere il proprio destino nella mani della peggiore classe politica che l'Italia esprima, facendo sempre peggio, ad ogni nuova elezione, e senza distinzione di appartenenza ideologica.
    Ma di che parliamo? Miliardi ad Agrodolce per produrre posti di lavoro e promozione dell'Isola? Non lo crederebbe neanche uno dei topi che infestano Palermo banchettando tra le immondizie delle nostre strade. A Volerlo credere, caro Minoli, resta forse Lei e tutte quei personaggi che, a vario titolo, hanno beneficiato, peraltro con compensi da accattoni, di questa trovata che non solo alla Sicilia non ha portato nulla, anzi, al contrario, ne ha consolidato, nell'immaginario collettivo, l'idea di una terra arcaica e arretrata, insomma, un fenomeno da baraccone del nostro tempo " europeo".
    Detto questo, Minoli, sorprende che lei, da avvedutissimo giornalista, sconosca il fatto che in Sicilia la qualità della Scuola, della Sanità, delle Politiche Sociali,della Formazione,la tutela del Territorio, etc, siano a livello da terzo mondo , con le ovvie ricadute sulle nostre vite quotidiane e sul futuro dei nostri figli ai quali, diciamolo con franchezza, non resta altra speranza che l'emigrazione, compresa quella intellettuale, già fortissima, e destinata ad ampliare sempre più, nel futuro, il deficit di classe dirigente di questa regione.
    Allora ,caro Minoli, per carità di patria, insieme ai suoi non disinteressati corifei, abbia la decenza di tacere,di non volerci far credere, a tutti i costi, che Gesù Cristo sia morto di sonno! La smetta di vendere fumo, non ne abbiamo bisogno! Torni a fare buon giornalismo, racconti a tutti i siciliani come vengono gestiti i miliardi della formazione, destinati all'Isola, racconti a chi sono andati i lauti finanziamenti degli stramiliardi della 488 e come sono stati utilizzati, veda di capire perchè alla procura di Palermo, con 16 posti vacanti, nessuno ha voglia di venirci, si interessi degli affari dell'eolico, del dissesto dell'AMIA, del fiume di danaro ingoiato da malaffare e politica, faccia un viaggio in quel ventre molle della nostra società, in quella zona franca e grigia nella quale, più o meno silenziosamente, si incrociano e si saldano gli interessi illeciti che in questa regione hanno fatto la fortuna di pochi e la rovina di quasi tutti. Mi dia ascolto Minoli, cambi telenovela, lasci perdere AGRODOLCE e ci racconti AMARITUDINE. Le puntate non finirebbero mai, ma forse ci costerebbero meno e servirebbero di più. Soprattutto ai giovani.

  • 2009-11-27 23:05:55

    Quando lo share è così alto vuol dire che il prodotto funziona. Anche se non sono amante delle soap occorre riconoscere che sia un mercato produttivo e dove c'è spazio per innovare. Se poi aiuta ad arginare l'invasione di concept televisi stranieri fa bene all'Italia, no? Oltrettutto viene dalla Sicilia, terra fantastica ma con qualche difficoltà a trovare spazi di crescita.
    Mi domando perchè ci siano tentennamenti.

  • 2009-11-27 15:30:36

    Se Agrodolce fosse stata una fabbrica di auto a Termini Imerese, e avesse raddoppiato le vendite si sarebbe valutato l’investimento iniziale della regione in maniera sicuramente diversa, non si sarebbero fatte critiche al tipo di auto vendute, e nemmeno si sarebbe fatto il paragone con altri modelli di auto come la Moltalbano coupè. Agrodolce è un successo a livello mediadico e il suo aumento di share lo dimostra, e questo unicamente grazie alle molte centinaia di persone che hanno lavorato al progetto. I siciliani che ci hanno creduto sono gli unici veri autori del successo, e sono gli stessi che sono a casa senza lavoro e non in cassa integrazione. L’operazione d’investimento da parte della regione non va paragonata ad altro, perché è unica, la creazione di uno “stabilimento di produzione audiovisiva a lungo termine” che avrebbe continuato a dare lavoro a sempre più persone producendo anche altri prodotti.

  • 2009-11-27 12:44:34

    Il signor Minoli la smetta di fare l'ipocrita e dica una volta per tutte come stanno veramente le cose. E' proprio lui che sta cercando di impedire a tutti i costi il proseguimento della soap perchè è in rotta con l' Einstain che è stata portata da lui. Chissà quali sporchi giochi di potere ci sono dietro. Concordo con Davide.
    VERGOGNATEVIIIIIIIIIII!!!!!!!!!!!!!!!! BUFFONI; BUFFONI; BUFFONI; BUFFONI...

  • 2009-11-27 10:29:56

    Cerchiamo di essere concreti i soldi destinati ad Agrodolce non possono di certo risolvere i problemi della disoccupazione in Sicilia, ma sicuramente possono finanziare un progetto culturale-artistico che aiuta la Sicilia sia dal punto di vista occupazionale dando lavoro a tantissimi artisti e tecnici del settore, sia dal punto di vista della crescita turistico-culturale perchè apre nuove prospettive e direzioni in questo settore.Allora senza fare demagogia , o parlare di pance piene o vuote faremmo bene ad aiutare un iniziativa tutta siciliana e per i siciliani che si apre verso nuove prospettive.Forza Agrodolce!

  • 2009-11-26 21:36:22

    Solo per amore di verità: anche la serie di Montalbano è stata finanziata con fondi della regione e della comunità europea. Così come vengono finanziate altre serie da altre regioni.

  • 2009-11-26 21:05:07

    Ma a che servono i quattordici milioni? A promuovere l'immagine della Sicilia o a consentire a qualche baronessina siciliana di soggiornare comodamente a Roma? Dicono che tra i nobili di Sicilia la fiction ora si porta tanto.

  • 2009-11-26 20:06:48

    il signor minoli ovviamente non parla degli intralci che lui stesso sta mettendo essendo in guerra con la Einstein che lui stesso ha chiamato... insomma tra regione, rai (minoli) e produzione non so chi è peggio a questo punto... VERGOGNATEVI!

  • 2009-11-26 19:57:18

    La Sicilia ha una cultura ed una storia che vale mille milioni di volte quanto una telenovela ..... anzi questa soap opera non fa altro che rafforzare i stereotipi della Sicilia fuori e paghiamo. Oltre il danno la beffa .....

  • 2009-11-26 19:56:14

    E chi la censura? Stia buonino. Saluti.

  • 2009-11-26 19:53:42

    x mariagiulia sicuramente è disinformata, oppure ci dica i dati su cui attinge per affermare che questa stupida telenovela porta sviluppo per attingere ai soldi dei siciliani, forse non conosce i turisti che sono venuti in sicilia per la serie il commissario Montalbano, chi li ha sborsati i soldi per girare la serie. I contribuenti Siciliani? E poi dietro gli enti che hai citato ci sono persone con anni e anni di professionalità acquisita. Che centra fare questo paragone.

  • 2009-11-26 19:52:14

    Agrodolce e' lavoro. E' una industria cm la Fiat fatta di persone che pagano l'affitto e fanno la spesa. Chi non lo capisce e' un idiota o in malafede. Ma che pensate? Che noi che c lavoriamo passiamo le giornate a grattarci la pancia? Sul set ce lo facciamo così! Invidiosi e ignoranti! E nn censuratemi!!!!

  • 2009-11-26 18:45:53

    Ormai siamo all'arrembaggio per spazzolare soldi ovunque. Questo Minoli, forse non è riuscito a riciclarsi per bene, e ci vuole spacciare il suo polpettone come qualcosa di utile alla Sicilia, un progetto complessivo e quindi va finanziato con fondi pubblici. Complimenti all'ipocrisia e anche al fatto di illudere qualcuno che ha un posto di lavoro con la produzione di questa serie. L'unico che ci guadagna sarà lui, ma di sicuro non i Siciliani. Eppure precedenti illustri ci sono, da Baaria, che almeno è di un siciliano, a Palermo Shooting, un film di Wim Wenders superfinanziato dalla Regione, che è stato un fiasco di pubblico e critica, ma che è costato milioni.
    L'unica cosa che ha portato immagine alla Sicilia è stato Montalbano, ma guarda caso, non ha ricevuto alcun finanziamento, ma è andato avanti proprio perchè è una bella serie. Quindi Minoli la smetta di elemosinare, e vada a fare il giornalista altrove, che qui non c'è bisogno di lui.

  • 2009-11-26 18:33:00

    Ben detto Giusy . Concordo pienamente con te. Vorrei dire dell'altro ma non é costruttivo. Qualcuno usa il termine costruttivo per porre delle censure.

  • 2009-11-26 18:14:51

    @M.G.Caruso..."mi auguro che gli pseudo politici di dx e sx concordino nell’obiettivo comune di ri-appassionare il pubblico" MA SE NON LO VEDEVA NESSUNO!
    Aveva uno share ridicolo ed infatti non si trovano produttori per cui vanno,disinteressatamente,a pietire i soldi alla regione,cioè i nostri,come direbbe il pricipe:e io pago!
    Per carità,sensibilizziamo i politici a ben altri obiettivi su cui concordare

  • 2009-11-26 18:06:31

    Come è nostrao costume di buoni Siciliani, quando ci si pone un quesito diretto piccolo o grande si fa in modo di portare l'argomento dove si vuole. Qui dovremmo solo parlare un po' di "Agrodolce" chiedere da Siciliani che questo prodotto in qualsiasi modo sia stato presentatao e criticato, vada avanti, perchè è necessario fare partire questa strana macchina, nel momento in cui si avvia avremo anche noi la possibilità di andare oltre anche nel mondo dello spettacolo culturale. Si culturale, attraverso degli errori delle banalità si raggiunge il meglio, per cui speriamo che vada avanti e li facciano lavorare. Se dobbamo fare delle critiche facciamo almeno quelle costruttive, come ad esempio far capire al regista o chi per lui che questo dialetto "che noi palermitani chiamiamo volgarmente "stile carrettiere" così trascendentale non esiste più da anni, sicuramente c'è stata una cattiva informazione in tal senso. Se poi lo confrontiamo con il modo di parlare di quel ragazzo che fa la parte del figlio di un avvocato, diciamo che se ne cerchiamo con il lanternino uno simile in tutta la Sicilia non lo troviamo. Io concluderei dicendo che questa soap è per la Sicilia molto importante, ma chiederei a chi di competenza di rivedere il linguaggio, I Siciliani considerando in particolare che viene ambientata nell'interland palermitano, non parlano più così da generazioni, o meglio c'è ancora gente che utilizza certi vocaboli in ambienti non elevati, ma nella soap vediamo gente di cultura, insegnanti, avvocati, imprenditori e le loro rispettive famiglie, questo linguaggio in quel contesto non esiste. Comunque in bocca al lupo spero che si faccia. Valentino

  • 2009-11-26 17:04:27

    Mi dispiace che Agrodolce abbia questi impedimenti,per quanto riguarda chi la osteggia consiglierei loro di seguirla e tenere anche in considerazione che da' lavoro a molte persone ed ha portato anche molti turisti sui luoghi dove è ambientata,a mio parere è un occasione perduta ed è triste constatare che siano proprio i siciliani a boicottarla,la zona dove sono locati gli studi è una zona rovinata dalla crisi e da un industrializzazione feroce che tanto danno ha portato a quel territorio a mio parere Agrodolce poteva benissimo essere un imput per dei progetti futuri e dare occasioni a molti giovani che già cominciavano a tenere in considerazione l'avvenimento,questo non è stato possibile poichè nella nostra terra qualsiaisi nuovo seme piantato deve essere avvelenato dalla stupidità degli amministratori e dai loro progetti il più delle volte sporchi in partenza invece di tagliare cooperative e corsi regionali inutili e costosi tagliano una cosa che poteva portare occasioni, conoscenza,lavoro e perchè no un po' di serenità.

  • 2009-11-26 16:34:38

    E vero il detto che recita che al peggio non cè mai fine, in una Sicilia tormentata da mille problemi, con un tasso di disoccupazione che fa spavento con la gente che non sa più come tirare avanti, questo governo ipocrita, e pallonista pensa a sperperare il denaro dei contribuenti con una telenovela. Tanto loro hanno la pancia piena, che gliene fotte dei siciliani, e delle loro difficoltà. Stanno tirando troppo la corda mi sa che finisce male. A da veni baffo.

  • 2009-11-26 16:24:19

    a PA. Avete ,il mare, le montagne,il sole.i bambini e adulti,con i pancioni,a forza di mangiare,stigghioli,pane con la milza,panelle,ecc.ecc.aAdesso vi fanno i grandi supermercati,x lavorare e spendere.si nota anche,il non rispetto x la città,lasciata allo sbaraglio in tutti isensi.Come faccio a ritornare nella città dove ho vissuto x 40 anni'???nonvoglio vedere lo schifo di questa estate.Auguro ai giovani Onesti e Istruiti di non andare via da PA.ma lottare x il bene di tutti,.Uniti ce la farete,Auguri Palermitani.

  • 2009-11-26 15:37:30

    ma che ce ne fotte a noi di agrodolce.qua la gente non puo mangiare e si pensa a dare un sacco di milioni di euro x una telenovella,che schifo ma perche non aiutano le persone che non riescono nemmeno a mangiare e sono tanti,anche se molti dicono che la crisi non cè.

  • 2009-11-26 15:18:12

    Agrodolce è un buon prodotto anzi quasi un sogno per la nostra mediocrità culturale. Caro Minoli sei un mago della comunicazione, Grazie.
    Ogni buon prodotto isolano,vista la tristezza e grettezza del periodo, non deve avere patrocini e padrini, mi auguro che gli pseudo politici di dx e sx concordino nell'obiettivo comune di ri-appassionare il pubblico, comunità siciliane in the world e anche noi residenti alla visione quasi poetica della nostra barbarie quotidiana!
    Grazie Minoli per darci la possibilità di rivedere e anche revisionare i nostri vissuti difficili con personaggi e dialoghi autenticamente reali!!!

  • 2009-11-26 14:54:32

    Ma quanta gente ha a cuore la Sicilia... Forse gli unici a non averla a cuore, siamo proprio noi siciliani. Se vogliono portare avanti i loro progetti cinematografici, li finanzino con i loro soldi e non con quelli che dovrebbero aiutare il popolo siciliano!!! Ricordo a lor signori, che in una famiglia dove manca il necessario per vivere, non ci si reca al cinema a guardare i film.Prima, pensiamo ai bisogni primari dei siciliani e poi al resto....
    Certo, per i nostri politici è diverso!!! Il caro Leanza,sta bene. La politica lo ha sempre " alimentato"....! Ancora prima, da presidente di una nota cooperativa sociale, il signor Leanza, non lesinava di certo... Ho avuto modo di conoscere questa cooperativa sociale e di essermene fatto un'idea...! Lombardo si è divertito da matti a Venezia, grazie al film di Tornatore. Tanto i soldi non sono mica i loro, sono di quei fessi dei siciliani...!! Non mi si dica che queste attività portino lavoro.....!!! La nostra terra è già ben nota a tutti. Anche mediante attività non remunerate dalla regione. Miglioriamo in altri termini la nostra immagine turistica! Esempio? Creiamo le condizioni perchè i turisti vadano via col desiderio ardente di ritornare e non invece il contrario.... Tante iniziative si possono fare senza impiegare grandi capitali. Certo, se le iniziative diventano lo scusa per spendere grandi capitali, il discorso è un'altro!!! Quando i giornalisti, riferiscono di società pubbliche in grosse difficoltà, non imputino la causa a spreco di denaro, ma a qualcos'altro che tutti conosciamo bene e tutti taciamo, non per omertà ma per paura di ritorsioni. Di mafie, non ce n'è una sola, ma tante. Quelle che agiscono illecitamente e quelle che lo fanno alla luce del sole.

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