“Un piano per il rilancio della Fiat”

giovedì 19 novembre 2009
01:19
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Cassa integrazione, paura di chiudere. Ma dalle istituzioni arrivano segnali non negativi. Al tavolo di verifica con la presidenza del Consiglio, il 21 dicembre, Fiat auto porterà un piano industriale che preveda il rilancio della produzione nello stabilimento di Termini Imerese. E’ questo l’impegno del governo nazionale, concordato ieri tra il ministro Claudio Scajola, il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo e l’assessore regionale all’industria, Marco Venturi. Gia’ l’1 dicembre il ministro Scajola discuterà della questione con l’amministratore di Fiat auto, Sergio Marchionne. L’appuntamento è fissato per valutare la proposta di prolungamento del regime degli ecoincentivi destinati al sostegno del mercato dell’auto. La Regione comunque, spiegano dalla Presidenza, dovrà fare la sua parte, formalizzando iniziative che garantiscano la realizzazione nell’area di Termini, di nuove infrastrutture per la intermodalità,  il reperimento delle aree necessarie all’espansione dello stabilimento, la disponibilità delle risorse dell’Accordo di programma quadro sulla ricerca, che potranno finanziare gli studi attivati da St e Fiat per lo sviluppo dell’auto elettrica. Sul buon esito della vicenda influirà anche l’avvio a regime della nuova legge regionale sul credito d’imposta, che è un potente incentivo agli investimenti. Il ministro Scajola ha rassicurato il presidente Lombardo e l’assessore Venturi, affermando che il vecchio piano industriale della Fiat che prevedeva il rilancio dello stabilimento di Termini Imerese, ha subito una battuta d’arresto perché l’esplodere della crisi aveva fatto registrare, all’inizio dell’anno, un calo nelle vendite del settore auto, stimato intorno al 35 per cento.

 
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Commenti

  • scritto da isaia panduri

    Espansione dello stabilimento?!?
    Vi rendete conto, spero, che uno stabilimento più grande ancora rende di fatto SICURA la chiusura alla prima nuova inevitabile flessione delle vendite?

  • scritto da Amleto

    Speriamo che non sono solo chiacchiere per tenere buoni gli operai siciliani….. I politici sono professionisti in questo campo. promesse, promesse ed alla fine, quando il deterrente esplosivo delle lotte operaie si esaurisce, ognuno torna al suo posto …….. Non mi fido di Lombardo, non più…. !!! Peggio ancora di quelli di Roma che hanno già dato prova di quanto ci voglono bene…… Fino a quando le parole non si tradurranno in fatti concreti, non bisogna adagiarsi.

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