Il comune di Gela manda Tarsu da 5 milioni alla Eni

venerdì 13 novembre 2009
16:39
testo Aumenta testo Riduci testo

Tag

, ,

Il comune di Gela ha notificato alla direzione del petrolchimico dell’Eni l’ingiunzione di pagamento di una mega-bolletta da 5 milioni di euro riguardante conguaglio e maggiorazione della tassa sui rifiuti solidi urbani (Tarsu) per i primi nove mesi di quest’anno (come prevede la legge in caso di omessa denuncia). Pur occupando (tra uffici, impianti, magazzini, depositi e strade) una superficie di 500 ettari, la Raffineria di Gela avrebbe finora pagato una tassa di appena seimila euro l’anno, riguardante i duemila metri quadrati dichiarati per la sola mensa aziendale. E’ stato un consigliere comunale del Pd, Giacomo Gulizzi, commercialista, a sollevare la questione, nel 2008, chiedendo di sapere, con una sua interrogazione al sindaco, “se, ed in quali termini, nelle aree di pertinenza della Raffineria di Gela, veniva regolarmente pagata la tarsu, posto che in altre realtà industriali siciliane e nazionali, i comuni, con il pagamento della tarsu, riuscivano ad introitare un quantum considerevole di svariati milioni di euro l’anno”. L’Eni si è giustificata affermando che sull’area del petrolchimico la tassa non è dovuta, in quanto lo smaltimento dei rifiuti avviene in proprio. Gulizzi però ha verificato che a Priolo, Augusta, Melilli, Siracusa e in altri stabilimenti della penisola, la tassa sui rifiuti è regolarmente pagata dalle aziende relativamente all’intera superficie della fabbrica, pur con le dovute riduzioni ed eventuali limitate esclusioni, in presenza di un servizio aziendale di raccolta della spazzatura. (Ansa).

 
  • Archivio Le brevi [+]
  • Segnala l'articolo






    Segnalando questo articolo dichiari di aver preso visione dell'informativa ai sensi della legge n. 196/2003 sulla tutela dei dati personali. Il gestore del presente servizio, per garantire la riservatezza dei dati, si attiene rigorosamente a quanto indicato nella legge 196/2003. I dati di questo form non verranno utilizzati.


    invia l'articolo
  • stampa

Lascia un commento

(non sarà pubblicata)


Tutti gli utenti possono manifestare il proprio pensiero nelle varie sezioni del giornale LiveSicilia.it.
Ferma restando la piena libertà di ognuno di esprimere la propria opinione su fatti che possano interessare la collettività o sugli argomenti specifici da noi proposti, i contributi non dovranno in alcun caso essere in contrasto con norme di legge, con la morale corrente e con il buon gusto.

Ad esempio, i commenti e i nickname non dovranno contenere:
- espressioni volgari o scurrili
- offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso o abitudine sessuale
- esaltazioni o istigazioni alla violenza o richiami a ideologie totalitarie ecc.

I contributi che risulteranno in contrasto con i principi esposti nel Disclaimer non verranno pubblicati.

Si raccomanda di rispettare la netiquette.