Storia di un “antisiciliano”

giovedì 12 novembre 2009
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Nell’ora possibile del suo trapasso politico, è giusto dare a Raffaele ciò che di Raffaele è.

Lo abbiamo definito in tanti modi, azzeccandoci e sbagliando, ostacolati dal suo enigma di rari e mezzi sorrisi d’ombra. Soprattutto c’è un marchio che, talvolta,  gli abbiamo affibbiato che dobbiamo scrostare dalla pelle del governatore ruggente, nelle contorsioni della sua agonia. Antisiciliano. Ecco l’etichetta. Ecco la parola. Sbagliata.

Siamo stati tratti in inganno dal bagliore dei luoghi comuni. Antisiciliano solo, per l’appunto,  rispetto al luogo comune che ci vuole cordiali fino all’eccesso, prodighi di vasate e di strette di mano. C’è tutta una letteratura su questa tarantella dell’anima che ci disegna  grondanti bonomia, sorrisoni e pacche sulle spalle. E’ appena una faccia della medaglia e non è detto che sia la più vera.

Perché poi c’è la freddezza siciliana, che può diventare perfino sicilianista per tigna, convenienza o ispirazione. E’ una predisposizione tipica di certi personaggi misteriosi e spinosi, attraversati da una luce pallida, che si ritrovano ogni tanto nei libri e che ragionano al gelo di uno schema matematico. Di solito,  incasellano finissime e perdenti strategie. Sono i siciliani, però  ”anti”. Il punto è che restano sicilianissimi, pur nella dialettica con l’altro identikit. Il loro è solo l’altro modo di esserci.

A prescindere dai giudizi, dalla bontà e dalla cattiveria che non spetta a noi scolpire sulle tavole, è evidente che questa partita si è giocata (si sta giocando) quasi sul filo di uno scontro etnico, di due contrapposti assiomi culturali, chissà se per riflesso o per contenuto vero. I siciliani di tipo A, “terroni”, contro un siciliano nordico. Quelli che “vasano”, contro quello che dà a malapena la mano. Gli empatici cannoli, contro gli aculei dei fichidindia. E, per quanto siano morbidi, o forse proprio per questo, alla fine,  spesso, vincono i cannoli.

 
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Commenti

  • scritto da stella

    i cannoli fanno “acito” a chi ne mangia , voracemente ,troppi.

  • scritto da Nino

    molto meglio i cannoli…!!!!!

  • scritto da linarena

    mi spiace dirlo ma don Raffaele è figlio di un sistema politico idiota e antico.Non ha successori nè amici di partito perchè in Sicilia e in Italia o si battono le mani ad un capocorrente oppure si rimane fuori.Non c’è alternativa.Ecco perchè Don Raffele che ha commesso errori terrificanti non può sollevarsi o se si solleva è solo per dare spazio a sodali che non faranno nulla di nuovo. La sanità insegni ed anche l’ambiente. E poi dov’è il dibattito?

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