La “guerra” dei rimborsi Tarsu

mercoledì 11 novembre 2009
17:01
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Cammarata ancora nel mirino. E stavolta gli attacchi sono trasversali agli schieramenti partitici e ai ruoli istituzionali. Al centro del dibattito la sentenza del Tar che ha dichiarato illegittimo l’aumento del 75% della tassa sui rifiuti solidi urbani. A partire da quel momento tra i primi ad attivarsi per sostenere i cittadini nella richiesta di rimborso sono stati i giovani dell’associazione “Fare città”, tra i quali spicca il nome di Antonio Rini, consigliere provinciale del Pdl Sicilia. Da circa un mese il gruppo di giovani ha aperto uno sportello ‘antitarsu’, con sede in via Catania 42, per fornire consulenza gratuita ai cittadini. “Abbiamo già raccolto 1200 richieste di rimborso – dice Rini – dal primo giorno in cui è stato aperto lo sportello, abbiamo consigliato ai cittadini di chiedere il rimborso per i tre anni: la sentenza del Tar non lascia spazio ad altre possibili interpretazioni, come qualcuno avrebbe voluto far credere”.  Anche dal fronte dei democratici, il capogruppo del Pd a palazzo delle Aquile, Davide Faraone fa la voce grossa contro il primo cittadino. Già ieri sera in consiglio comunale Faraone aveva fatto presente l’episodio al ragioniere generale, sottolineando come il rimborso ai contribuenti imponesse all’amministrazione di rivedere l’assestamento di bilancio. Ma in aula se, da una parte, qualcuno è intervenuto dando forza alla questione sollevata dal capo dei democratici, dall’altra in molti hanno sottovalutato il problema, forse immaginando che si trattasse di un singolo episodio. Così oggi Faraone ha rincarato la dose dichiarando che “Il Partito Democratico sta mettendo a disposizione di patronati e associazioni di imprese e commercianti i moduli per ottenere il rimborso dei ruoli Tarsu richiesti indebitamente dal Comune. Correttezza vorrebbe che l’amministrazione comunale, dopo aver fatto l’ennesima “papera”, agisse di conseguenza e rimborsasse essa stessa i cittadini che hanno pagato i ruoli gravati dell’aumento del 75%, invece si sta lasciando tutto all’iniziativa dei cittadini con la speranza che questi non facciano ricorso”.

“Abbiamo fatto i conti – ha detto Faraone -. Il risparmio medio per famiglia, calcolando l’incidenza dei ruoli Tarsu  dal 2006 al 2009, su una media di 90 mq ad appartamento, ammonta ad una cifra di 350 €. Se consideriamo la crisi che attraversano le famiglie e l’iniquità del provvedimento voluto da Cammarata  e dai suoi soci il risparmio è notevole. Per quanto riguarda gli esercizi commerciali sia che si tratti di G.D.O (grande distribuzione organizzata) o di piccoli esercizi al dettaglio il risparmio è ragguardevole, infatti l’aliquota per il calcolo dei rimborsi è ben maggiore rispetto a quella per le abitazioni”.

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