Mafia, condanna per cinque boss

giovedì 5 novembre 2009
14:01
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Il gup di Palermo Adriana Piras ha condannato, complessivamente, a oltre 50 anni di carcere, cinque capi mafia palermitani. Il processo è stato celebrato con il rito abbreviato. Per tutti l’accusa era di associazione mafiosa. La pena più alta è stata inflitta a Alessandro D’Ambrogio, condannato a 15 anni e 2 mesi di carcere e 3 mila euro di multa, è ritenuto il reggente della famiglia mafiosa di Ballarò. A 10 anni e 8 mesi è stato condannato il boss Tommaso Lo Presti, capo della cosca di Palermo centro; a 9 anni e 6 mesi Girolamo Monti, boss del Borgo vecchio; a 8 anni e 5 mesi Salvatore Sorrentino, uomo d’onore del mandamento di Pagliarelli e a 6 anni e 8 mesi Antonio Lo Nigro, capomafia di Corso dei Mille.

 
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