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"Ora voglio sopravvivere"
Mercoledì 04 Novembre 2009 18:59
di Roberto Puglisi
Una telefonata breve e cortese. Scusi parlo col professor Elio Rossitto? "Sì, sono io". Lui. Cioè, secondo voce di popolo e precise accuse, il professore catanese del video delle Iene. Quello dei libretti, degli esami e del sesso orale. Un uomo "schifoso", secondo l'opinione comune. E anche noi l'abbiamo valutato con giudizi che lasciano il segno sulla pelle. Ma anche un uomo che ha il coraggio di rispondere al telefono, nonostante tutto. E di parlare col giornalista. Pochi minuti appena.
Professore, devo farle una domanda. E' lei il docente del video delle "Iene"?
"Abbia pazienza, mi sono consultato con l'avvocato. Non posso risponderle".
Ma lei è professore all'Università di Catania?
"Ero. Mi sono dimesso".
Perché?
"Perché voglio sopravvivere".
A cosa?
"A una vicenda precostruita".
Lei è un uomo pubblico.
"Io non voglio esserlo più".
E risponde al telefono.
"Ho molto rispetto del vostro lavoro. E' giusto che approfondiate".
La morale, se c'è, qual è?
"Ognuno di noi deve confrontarsi con le sue fragilità. Anche io. Chiedo solo una cosa".
Cosa?
"Dimenticatemi. Mi scusi, ora basta.
Buonasera professore.
"Buonasera".
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Da anni ed anni nelle universita' c'e' stata sempre questa abitudine, come negli ospedali tra medici ed infermiere, o in certi uffici tra colleghi, tra capi e segretarie. Ora Elio Rossitto, editorialista, uomo politico, probabile gran maestro della libera muratoria universale e' vittima delle Iene e di una ragazza che si e' prestata all'operazione.
Se il professore ha fatto qualche avance, le ragazze maggiorenni potevano anche fare passi indietro. Chi ha accettato non e' stata costretta. A meno che c'era all'universita' un ricatto mirato solo sulle ragazze che piacevano al docente.
Altro scandalo, altre grida, mentre il caimano continua a demolire l'Italia.
Non mi scandalizzo piu' di tanto. Ormai nessuno denuncia la violenza di certi
direttori ed amministratori che hanno distrutto carriere negli uffici pubblici o nelle aziende a partecipazione statale.
E tu, caro Piero, chi saresti DIO che ti permetti di usare una frase del genere? Quest'uomo, se così si può definire, ha sbagliato e ha sbagliato gravemente giocando con le fragilità delle ragazze che fanno tanti sacrifici per studiare all'università. DEVE PAGARE!!!!!
Chi è senza peccato scagli la prima pietra...
Il Prof. Rossitto era da tempo noto nell'ambiente universitario e non solo....
Chi è causa del suo male pianga se stesso!! Si.!! Si può in fondo provare pena per certa gente? Tenete altrettanto presente che certe persone non hanno pena di nessuno e nessuna pietà!! Ho avuto modo di assistere alla " bassa fortuna" di una persona assai importante". Ho provato peraltro un senso di pena per questa persona, seppure me ne aveva combinata un molto grossa..... In quel momento vedevo un poveraccio...uno che inciampando,si era rotolato lungo la scala dal punto più in alto, e non se ne dava pace.... Ho continuato ad essergli amico, mettendo da parte il rancore che provavo nei suoi confronti...e allo stesso tempo la gioia di vederlo seduto sul mio stesso gradino.Ha provato la stessa disperazione mia. Non gli ho rinfacciato nulla. Ho fatto dire a Lui stesso, in base a come si era comportato nei miei riguardi, che persona fosse. Ricordo bene, nessuna parola uscì dalla mia bocca, seppure ne avevo centomila da dire, e tutte dispregiative. Volevo che si rendesse conto della sua miseria .... Con vera convinzione, gli ho solo detto di non perdere la speranza perchè quella non era la fine di tutto. Miracolosamente così è stato..... Ma oggi quella persona è tornata ad essere quella che era un tempo. Una persona priva di sentimenti sinceri e di carità nei confronti del proprio prossimo. Il lupo perde il pelo ma non il vizio?
Sicuramente un fatto gravissimo e di pessimo esempio per i giovani. La categoria dei docenti universitari dovrebbe prendere un decisione "netta e chiara" sull'accaduto
Non avevo dubbi. Alla fine giustizia è fatta. Spero che i giornali notizia a tutto campo.
Che paghi,come han pagato con ore di studio inutili tante studentesse bocciate per la loro poca condiscendenza. Sarà giusto far calare il silenzio su di lui solo quando avrà espiato. Fino ad allora che subisca quel che merita.
Roberto, ieri sera ho visto il servizio delle Jene e, se avessi potuto, sarei stata ben lieta di picchiare quell'uomo senza rispetto per le donne e se stesso... adesso, leggendo il tuo articolo provo semplicemente pena per lui e rabbia per la pena che provo.
O, forse, la mia pena è soltanto per le miserie umane.
bravo Puglisi