La moglie, l’amante e il minorenne
Svelato il giallo di Sciacca

domenica 1 novembre 2009
17:13
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Tre persone sono finite in manette oggi, accusate dell’omicidio di Michele Cangialosi, il giovane operaio ucciso ad aprile ma il cui corpo è stato ritrovato solo due settimane fa sotto tre metri di terra nella campagne dell’agrigentino. In carcere, con l’accusa di omicidio in concorso e occultamento di cadavere, sono finiti la moglie della vittima Celeste Sajeva, 23 anni, l’amante della donna Nicola Piazza, 23 anni e Paolo Naro, 20 anni. Tutti gli arrestati sono di Sciacca. A raccontare i retroscena dell’omicidio sarebbe stato un minore, che, per il rimorso, avrebbe confessato il delitto del manovale. Nei suoi confronti al momento non sono stati adottati provvedimenti. Gli inquirenti stanno cercando di capire il movente dell’assassinio ed il suo ruolo.

 
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Commenti

  • scritto da elena

    salve,
    questo omicidio grave mi ha lasciata molto arabbiata perchè nessuno puo toglire una vita,quela di un giovane padre , scuza la vita dei suoi figli che rimarano per sempre con un trauma . spero che questa volta si fa giustizia e tutti colpevoli riceverano il ergastolo. e poi a quella asasina gli auguro di non vedere mai i suoi figli perchè non merita di essere mamma.
    spero che i picoli trovano tutta la trnqulita e felicita del mondo.

  • scritto da Domenico Salvaggio

    conoscevo Nicola, eravamo compagni di classe. Non posso credere che lui habbia fatto una cosa del genere. Posso dire che era un ragazzo tranquillo, che all’apparenza non sembrava in grado di nuocere nessuno, ma aime’ non bastano 5 anni trascorsi assieme x capire e conoscere veramente una persona. mi dispiace tanto x la famiglia della vittima, capisco il dolore che stanno provando, battetevi x far giustizia. come si puo’ commettere una cosa del genere per una donna, e specialmente lui che e stato educato da suo padre un polizziotto(o carabiniere,,,,non ricordo) in pensione e da sua madre che ho conosciuto e che mi ha dato un impressione positiva attenta in ambito scolastico, e penso anche nella vita quotidiana.
    mi dispiace anche x voi che non meritate le sofferenze che da ora in poi vi perseguiteranno.
    concludo dicendo che ci sono tante strade x venir fuori a situazioni sgradevoli, ma non bisogna mai scegliere la strada piu breve.
    mi dispiace.

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