“Peppino Impastato è per noi un gigante e la targa a sua memoria è stata ingiustamente rimossa dal sindaco”. A parlare non sono i vecchi o i nuovi compagni di Impastato – militante di Democrazia proletario, ucciso dalla mafia il 9 maggio del 1978 – ma i militanti di Casa Pound di Bergamo, formazione vicina all’estrema destra. La questione riguarda l’ormai nota targa a Peppino Impastato con la quale veniva intitolata la biblioteca del piccolo comune del Bergamasco, guidato dal sindaco leghista Cristiano Aldegani.
“Quando si vuol mettere una toppa si fa un buco ancor più grosso – continua il comunicato diffuso da ‘Casa Pound’ – all’ingiustizia del sindaco di Ponteranica ha risposto il corteo di una sinistra allo sfascio che spesso si arroga il diritto di poter stabilire chi sono i buoni e chi i cattivi. Ed ora vorrebbe addirittura appropriarsi dell’esclusiva anti-mafia. Combattere la mafia, simbolo di incultura, prepotenza e disprezzo per la vita, è il dovere di ogni cittadino onesto ed operoso, sia del Nord che del Sud. Giuseppe Impastato deve essere ricordato come un Eroe Nazionale”. Il riferimento è a una manofestazione di protesta contro il sindaco che ha portato nelle strade cittadine circa 5 mila persone.




Peccato riattaccarla. Monumento migliore e rappresentativo di Ponteranica sarebbe stato il vuoto lasciato dalla targa divelta
E’ vero si che nessun partito si può nè deve appropriarsi di personaggi come Peppino Impastato, nè la sinistra allo sfascio, nè la destra ciarlona. Un fatto è certo, però, noi di sinistra lo adoriamo Peppino, quelli della destra intendono appropriarasene piuttosto che seguirne l’esempio.
Libero Orlandella
Io c’ero a quella bellissima manifestazione e non ho visto una sinistra allo sfascio. Ho visto tante bellissime persone che hanno gridato la propria indignazione verso amministratori piccoli-piccoli. Ho visto persone che ancora una volta hanno detto in modo forte e chiaro da che parte stanno. Dalla parte di Peppino Impastato.