Ecco l’elenco delle 20 vittime dell’alluvione (su 24 cadaveri recuperati fino ad ora) identificate dai familiari: Martino Scibilia, di 86 anni; Concetta Cannistraci, di 71; Monica Barascia, di 48; Carmelina Maria Barbera, di 81; Santina Porcino, di 33; Carmela Oliveri, di 47; Roberto Carullo, di 50; Onofrio Sturiale, di 26; Agnese Falgetano, di 44; Maria Letizia Scionti, di 26; Elena De Luca, di 75; Cristian Maugeri, di 22; Letterio Maugeri, di 23; Letterio Laganà, di 72; Teresa Macina, di 40; Francesco De Luca, di 74; Salvatore Scionti, di 64; Pasquale Neri, di 30; Giuseppe Tonante, di 76.
Ventiquattro morti e trentotto dispersi, finora. E’ questo l’ultimo bilancio ufficiale della tragedia di Messina. E dopo la strage è il momento delle polemiche e delle requisitorie. “C’è un clientelismo che rispetto alle demolizioni mancate può portare a eventi drammatici e a crimini che hanno fatto perdere la vita finora a tante persone. Non si può che parlare di crimini in questi casi”. Raffaele Lombardo parte all’attacco. Il presidente della Regione siciliana, intervistato da Rai News 24, fa riferimento alle notizie secondo le quali la polizia municipale di Messina aveva proposto l’abbattimento di 1.200 costruzioni abusive nelle zone colpite dall’alluvione. “Non possiamo più tollerare alcun abuso o abusivismo edilizio – ha aggiunto Lombardo alla trasmissione del mattino su Rai Tre di Corradino Mineo. -Dobbiamo imboccarci le maniche, invertire la tendenza, essere inflessibili, demolire quello che non è stato demolito”. “Faremo come all’Aquila, costruiremo dove c’è sicurezza”. Questa, invece, la promessa del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ieri in visita nelle zone devastate dall’alluvione. Oggi il premier è tornato sull’argomento al “Giornale Radio Rai”. “Con l’intervento della Regione e del governo – ha detto Berlusconi - si potranno riscostruire i quartieri. Pensando al numero delle vittime, siamo stati molto fortunati perché potevano essere molte di più“.
Ieri, dunque la visita nelle zone del disastro. “Il governo – ha detto Berlusconi - nel prossimo Cdm farà uno stanziamento di fondi, che si aggiungerà a quello della Regione”. I fondi, ha annunciato Berlusconi, saranno pari a un miliardo di euro, come per l’emergenza del terremoto in Abruzzo. Il premier inoltre ha anche indicato nel governatore della Regione Raffaele Lombardo il commissario straordinario che si occuperà di gestire il post-emergenza degli sfollati e della ricostruzione.
Anche il governatore Lombardo, ieri, ha fatto il punto: ”Abbiamo una gravissima responsabilità davanti, faremo sino in fondo la nostra parte, facendo l’impossibile”.
”Ringrazio – ha aggiunto Lombardo - uomini e donne del governo, che ci hanno assicurato l’attenzione di cui abbiamo bisogno. Hanno fatto un lavoro straordinario”. Lombardo ha anche sottolineato che per intervenire c’è bisogno di ”rinaturalizzare il territorio e non alzare muri di cemento”.
Ieri il premier a Messina
”Ho visto abusivismo in tutta Italia. Però io non vi lascerò soli e come sono tornato in Abruzzo tornerò anche da voi”. Ha detto anche questo il premier Silvio Berlusconi rispondendo ad una persona tra gli sfollati, nel villaggio turistico ”Le dune”, che gli indicava alcune costruzioni abusive sulle colline sovrastanti.
Il premier, dopo aver sorvolato i luoghi del disastro accompagnato da Guido Bertolaso, si è recato in Prefettura di Messina.
Quindi il presidente del Consiglio ha preferito entrare dall’ingresso secondario, probabilmente per evitare un gruppo di contestatori che hanno protestato contro il progetto del Ponte sullo Stretto.
Il bilancio delle vittime
Sono 25 le vittime finora accertate. Le persone ancora ricoverate in ospedale sono 29 (15 al Policlinico, 5 all’ospedale Piemonte, 7 al Papardo e una trasferita al centro ustionati del Cannizzaro di Catania). Gli sfollati sono 564, e si trovano alloggiati in diverse strutture alberghiere della Provincia.
Venti milioni per l’emergenza
La giunta straordinaria convocata per l’alluvione del Messinese ha stanziato 20 milioni di euro per l’emergenza, per avviare i primi interventi. Avviata dal governo regionale un’indagine interna. “C’è la consapevolezza che sono stati fatti tanti errori, basati sulla logica della cementificazione” ha detto il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo che ha assicurato come le “responsabilità di ritardi e di disposizioni non eseguite, se ci saranno, saranno punite. Abbiamo disposto una verifica amministrativa interna per capire quanti piani, quante ordinanze fatte non hanno avuto un seguito, perché le risorse poche o molte che siano hanno imboccato altre strade” ha concluso il governatore
Tregua del maltempo. Nella provincia di Messina sono in via di miglioramento le condizioni meteo. Oggi potrebbe esserci solo qualche residuo rovescio e il lavoro dei soccorritori sarà così reso più agevole. A partire da oggi è previsto sole e caldo per tutta la settimana. Le previsioni sono del meteorologo Luca Mercalli, che ha sottolineato come in Sicilia, prima dell’alluvione, erano previsti temporali forti. Quelli ieri, ha sottolineato Mercalli, sono “gli ultimi, isolatissimi temporali. Domani (oggi, ndr), forse ci sarà qualche residua pioggia, ma saranno gli ultimi episodi perché si prevede una settimana di sole e caldo”. Si attendono addirittura temperature massime di 30 gradi. A determinarle sara’ una massa d’aria calda proveniente dall’Africa
LE VITTIME. Fino a ora fra le persone decedute sono state identificate: Simone Neri, 28 anni, a Giampilieri aveva salvato numerosi familiari prima di essere travolto dal fango; Letterio Maugeri, 60 anni, e Giuseppe Tonante, 76 anni, anche loro colpiti dalla stessa frana; Concetta Cannistraci, 71 anni di Scaletta Zanclea colpita nel crollo di una palazzina; Santa Torcino, 42 anni, ha condiviso la stessa sorte; Carmela Oliveri, 47 anni, il suo corpo è stato ripescato in mare da una motovedetta dei vigili del fuoco; Pasquale Bruno, 40 anni, che si trovava nella piazza di Giampilieri; Francesco De Luca, 70 anni, annegato nello scantinato della sua casa rurale nello stesso paese; Roberto Carullo, sovrintendente della Polizia ferroviaria, travolto da un torrente mentre guidava l’auto; Martino Scibilia, 80 anni, pensionato recuperato a Scaletta Zanclea; Agnese Falgetano, 44 anni, morta nella sua casa a Briga superiore dopo che ha salvato quasi involontariamente il figlio; Onofrio Sturiale, 26 anni, travolto da una frana tra Scaletta e Giampilieri; Salvatore Scionti di Giampilieri, abitava con la famiglia della figlia Maria Letizia, ancora dispersa, come i due nipoti, Francesco e Lorenzo Lonia; Santi Bellomo, morto a causa di un infarto; Carmelina Barbera, trovata morta a Scaletta. Risulta, invece, ancora dispersa Ketty De Francesco, 30 anni, il cui nome era stato inserito tra quelli delle vittime.
fonte: Ansa











Basta un po di pioggia per fa morire la gente in Sicilia, vorrei parlare con chi vuole costruire il ponte a Messina.Politici siete sapete soltanto mangiare soldi…….Dimettevi….state rovinando una regione….una nazione, non fate altro che lucrare….A palermo solo per fortuna non ci è scappato il morto ed il capo tribù che fà, cerca di togliere i soldi ai poveri per farsi i viaggia a Dubai lui e il suo amico Galiotoo…finitelaaaa…andate a casaaaaaaa!!!!!!
la protezione civile in Sicilia dove si accede solo se hai leccato tanti sederi e con tanti bei calci culo cosa fa.. non capisce che una montagna stà per cadere in testa alla gente
Ma vergognatevi pure di esistere
Lo dico a chi occupa posti di rilievo laddove si prendono le grosse decisioni oltre che bei stipendi
vergogna
tanto adesso arriva dio Berlusca che in pochi giorni promette di ricostruire la montagna
mi vergogno sempre piu’ di essere siciliano.. queste tragedie purtroppo non possono essere prevedibili e scaricare tutto sulla politica e sulle raccomandazioni mi sembra banale e ipocrita anche perchè a votare poi andiamo tutti.
Siamo una terra di ben pensanti e moralisti ma solo a parole, poi ci vendiamo per un piatto di pasta …
vergogna..
ritiro quello che ho detto perchè leggendo gli articoli in giro per il web il disastro era abbastanza prevedibile e quindi ci sono dei responsabili.
mi scuso
Nessuno pagherà. Si continuerà a costruire in modo selvaggio in attesa del prossimo disastro.
Quanto vale una vita? come ripagheranno la vita di un parente perso? e la propria casa? il tuo nido dove nell’intimo vivi la tua vita…
Certa di sentire ancora belle parole e nessuno colpevole di resonsabilità gravi anzi gravissime… i siciliani aspetteranno qualcuno che li riempia di promesse come finora hanno fatto TUTTI i signori della politica…scuotiamoci perchè non è più possibile vivere in un questa maniera, mandiamoli a casa, non votiamo più la stessa gentaglia, controlliamo loro con il nostro voto…
sono addoloratissima e mi unisco alle famiglie.
MA NON HANNO VERGOGNE? COME PUO’ GIUSTIFICARSI IL SINDACO NEL DIRE CHE NON HANNO SOLDI???????? MA XCHE’ NON VANNO TUTTI A CASA? VERGOGNATEVI I SOLDI X I VARI ESPERTI,CONSULENTI,MANAGER E MANGIASOLDI QUELLI SI’ LI TROVATE,CHIEDETE PERDONO ALLE FAMIGLIE DELLE VITTIME!!!!!!!!!!!!!!!
“Non avevam fondi”???? E tutti i soldi dell’Unione Europea che la Regione regala senza criterio? Che schifo! Vergognatevi tutti, Lombardo, Miccichè, Cammarata. Tutti, senza distinzione di partito o di carta d’identità.
Dovrebbero arrestarvi tutti, siete banditi e ladri.
perche’ prima si devono contare i morti,e poi dovete investire sulla sicurezza,vergognatevi.
Perchè i cittadini costruiscono dove non è il caso costrure?
Perchè gli Amministratori e politici pensano solo alle poltrone e maniare piccioli?
I Messinesi quando la loro squadra di calcio è fallita hanno fermato i traghetti per giorni.. non so se mi spiego: hanno bloccato la sicilia per una squadra di calcio.. no per il lavoro, no per la giustizia, no contro la mafia etc..
E mi gioco la testa che i Palermitani avrebbero fatto lo stesso… Scusate io amo questa terra, ma questa è la realtà.
Siamo tutti assassini
In questa penisola di cannibali, carnivori e necrofagi, tutti orchestrati da politicanti tanto teatranti quanto mentalmente mafiosi (che non significa che fanno parte della criminalità) ci stiamo abituando (ammaestrati dal sistema mediatico) ormai solo a fare tutti (o quasi) gli indolenti, gli opportunisti, e soprattutto i lavativi cerebrali. Tanto più nel meridione ed in Sicilia.
Tutto è andato bene fino a quando i soldi arrivavano dalla Regione e soprattutto dallo Stato. Addirittura, notoriamente, si sperava nel maltempo affinché dopo si potesse fare dichiarare lo stato di calamità naturale che così arrivavano “i picciuli”, i quali però al poveretto con la casa danneggiata, salvo non essere “amico degli amici”, giungevano i “muddichi”, mentre ai nostri politici, burocrati, tecnici, professionisti, intermediari, affaristi, ecc. , insomma il gotha della mentalità mafiosa della Nazione, le tasche personali si gonfiavano tanto da dovere pure impiegare quei “guadagni”, ma notoriamente altrove.
Da qualche anno le “mammelle” sembrano non dare più “latte” e quello che ancora secernano, se lo mangiano i nostri politicanti e relativi tirapiedi, dai Comuni, alle Province, alla Regione, allo Stato centrale, spendendolo in stipendi, emolumenti, consulenze, esperti, giornalisti, portavoce e professionisti asserviti, lavoratori inventati, incarichi clientelari, opere agli “amici”, appalti irrealizzabili, favori , assunzioni di scambio elettorale, acquisto di tessere per i rispettivi partiti, sistemazione di familiari, parenti, compari, concubine, ecc.
E noi che non abbiamo idea di come si gestisca un territorio così come si organizzi la società in cui viviamo, visto che non sappiamo neppure cosa sia, tanto più che a scuola neanche si può nominare, improvvisamente brancoliamo come degli zombi a cui è mancato il sangue per nutrirsi, senza sapere che fare e soprattutto a chi toccherà domani.
Nel frattempo, il regime organizza giornate e settimane di cultura, ovverosia “l’ombrello sociale della notoria mafiosità politico-istituzionale-affarista” della politica.
Proprio da qualche giorno ho anche appreso che dalle mie parti altri giovani che conosco andranno via per cercare lavoro.
Essere ormai Italiani, Meridionali, Siciliani, Messinesi a questa maniera, vuol dire non essere più Uomini.
Purtroppo come al solito! La malavita imperante in Italia uccide in modo diretto e indiretto e la gente, per paura, non interviene. I governi sono corrotti e intervengono solamente dopo le sciagure, ma lo fanno solo perchè sarebbe troppo evidente la loro assenza; in effetti fanno subito un gran fracasso (predicono addirittura quanti morti ci saranno – vedi berlusconi che ne predice 50 (speriamo che si sbagli di nuovo e che sbagli per eccesso)), tutto promettono, anzi giurano, poi non appena si spengono i riflettori sulla tragedia tutto torna come prima, fino alla prossima. Gli ingenui siamo noi che lasciamo il potere alla malavita che domina sin dai massimi poteri i governi. Ai Messinesi va tutto il mio dolore e la mia vicinanza, ma facciamo tutti assieme in modo che non possa mai più accadere una simile tragedia! Urlate, urliamo al mondo l’assenza dello stato! I lavori devono essere fatti SUBITO! Mai più si deve morire per arrogante inerzia, menfreghismo, assenza delle istituzioni corrotte e marce!
Intanto esprimo tutta la mia solidarietà ai cari fratelli messinesi che hanno subito questa catastrofe. Sono incazzato con politici e politicanti del cazzo che non sanno che pesci pigliare e e tentano di prendere per culo i cittadini di questa povera nazione. Ma chi ha permesso di costruire case e casette in mezzo ai fiumi? Chi doveva controllare? Chi ha fatto condoni su tutto e per tutto pur di fare cassa? Chi deve mettere in sicurezza il territori? Boh?Noi lo sappiamo ma loro vedrete continueranno a dirci che è colpa di quello che lo ha preceduto o di quell’altro che non ha finanziato abbastanza fondi. Noi cittadini onesti di questa povera Italia vi dice in coro: Dovete andarvene tutti a casa, non avete vergogna. Siete incompetenti e assassini.Avete permesso di costruire ovunque a anche con rifiuti radioattivi avete fatto anche le scuole, le piazze ecc. ecc(vedi Crotone), avete permesso che le mafie(quindi voi stessi) riempissero i nostri mari di navi piene di rifiuti radioattivi, avete bruciato il futuro delle prossime generazioni. Andatevene tutti a casa, destra e sinistra anzi, cambiate nazione noi non vi vogliamo più.
Quando si è in guerra, uno che muore fa parte del gioco….. In tempo di pace le cose dovrebbero andare diversamente…. Ormai questa classe politica non teme più nessuno!! I morti dovrebbero pesare sulla coscienza di tutti loro e magari anche di coloro che hanno fatto costruire su terreni pericolosi… Naturalmente, di fronte al vile denaro non c’è gente che si tira indietro e magari, qualche autorizzazione di troppo scappa, frequentemente…. !! Percorrendo la statale orientale sicula, nel territorio della provincia di Messina, per caso, ho visto un intero gruppo di case costruite a ridosso di una collina tagliata a metà. Per non parlare delleabitazioni costruite a monte delle principali località turistiche messinesi sulla costa ionica… Qualche giorno, qualcuno, non avrà più bisgno di prendere un mezzo per scendere al mare…. Ci arriverà direttamente con la casa, se il tempo continuerà a fare certi capricci. Certamente il tempo non ha una inteligena, ma noi uomini dovremmo averla… e pure una cosciena…spesse volte rimossa…!
Certo che quando muore della gente e sempre un dolore immenso ed essendo io siciliano sono profondamente addolorato.
Ritornando alle polemiche noi tutti sappiamo come funziona la classe politica perche e vergognoso che a due anni esatto si ripete lo stesso scempio di allora.Pero anche noi in Sicilia quando dobbiamo costruire una casa e Abusiva,
senza un progetto,materiale scadente,e poi con l’aiuto di qualche assesore o
consigliere comunale locale che e stato corotto si fabbrica senza licenza comunale.Percio e ora che tutti ci facciamo un esame di coscienza.
E LA STORIA SI RIPETE.
UN’ALTRA PAGINA DI LUTTI E DOLORI SI AGGIUNGE A QUESTA NOSTRA MARTORIATA ISOLA.
DI SICURO,COME IN ALTRI EVENTI DEL GENERE CHE HANNO COLPITO SIA LA NOSTRA TERRA CHE ALTRE ZONE D’ITALIA IL CORDOGLIO LA SOLIDIERETA’NON MANCANO E NON
MANCHERANNO.I BUONI PROPOSITI E LA VOLONTA’CHE IL TUTTO NON SIA COME SEMPRE E COME PRIMA RIEMPIRANNO LE BOCCHE,LA MENTE E IL CUORE.IL SIAMO COLPEVOLI HA UN
FONDO DI VERITA’.SIAMO COSI’FRASTORNATI DA QUELLO CHE CI PROMETTONO E DA QUELLO CHE FARANNO,DOVE L’ILLECITO DIVENTA LECITO (COME IL COSTRUIRSI LA CASA)DOVE LA NATURA DEL TERRENO E IL SUO RISPETTO NON
LO PERMETTEVANO.SIAMO TESTARDAMENTE COMPLICI E COLPEVOLI PERCHE’PER TUTTO CIO’
CHE CI CAPITA DI BRUTTO O E’ CAPITATO NON SAPPIAMO FARE GIOIA
DELL’ESPERIENZA DEL PASSATO.SIAMO RECIDIVI E CIECHI DA NON RIUSCIRE A SVINCOLARCI DA UNA CERTA CLASSE POLITICA CHE HA FATTO SCEMPIO DI QUESTA ITALIA,USANDO SEMPRE IL POTERE AD USO E PRIVILEGIO DI POCHI E SEMPRE A DISCAPITO DEI TANTI.ONORE,DIGNITA’E GIUSTIZIA A TUTTE LE VITTIME DELLE ANNUAZIATE TRAGEDIE ALL’ITALIANA,ALMENO PER IL MOMENTO QUESTO E’DOVUTO.
LA SPERANZA E IL FARE CONCRETO CON ONESTA’SIA COMPAGNA DI QUESTA DURA ALTRA PROVA CHE TUTTI NOI DOBBIAMO AFFRONTARE,CON L’AUSPICIO CHE NON SIA L’ENNESIMA TRAGEDIA DA RICORDARE AD OGNI ALTRO FATTO DEL GENERE.
CARISSIMA GENTE DEL “MESSINESE” SIAMO CON TUTTI VOI.
CON AFFETTO,DA PALERMO.
questi politici godono con questi disatri… si fano campagna elettorale… vadano prima a risolvere i problemi!
ALLA REDAZIONE DI LIVESICILIA:
PRE FAVORE, fatevi portavoce di una richiesta “storica” di inasprimento delle pene per i piromani!!!
Si deve RIMBOSCARE!!! Immediatamente, prima di ricostruire.
E poi (potrà sembrare esagerato): guardie armate a custodia dei boschi, videosorveglianza e quanto serve a tutelare L’UNICA COSA CHE CI PROTEGGE REALMENTE DALLE FRANE, GLI ALBERI!!!
N.B.: andate a ripescare il caso di un piromane beccato a Castellammare del Golfo in flagranza di reato solo grazie ad una telecamera nascosta….
CON STIMA
Nessuno dei politici prima della grave tragedia si è mai pronunciato sul territorio, l’ aveva iniziato a fare l’ assessore La Via , nonostante fosse assessore all’ agricoltura, lui da agronomo e quindi anche esperto di territorio…ma lui remava contro…ora dico un’altra cosa, ma il Governatore Lombardo non è che di attività politica non ne faceva prima di adesso? perchè non si è mai pronunciato?…la verità è che se prima non c’è tragedia tutto tace, la responsabilità ce l’hanno anche i cittadini…siciliani SVEGLIAMOCI, tuteliamo le nostre cose e vigiliamo sull’operato dei politici eletti con il nostro voto!
Spero che il mio commento (un pò lungo, mi dispiace) venga letto da qualcuno che ha la possibilità di risolvere ciò per cui scrivo.
Premessa: “Democratico vero” sei un grande, io la penso come te.
CI VORREBBE RIGORE CON CHI COMMETTE REATI E INVECE C’ è LA BUONA CONDOTTA, QUESTA PER ME NON è DEMOCRAZIA.
Leggevo “ogni giorno” il giornale di Sicilia, ora non lo faccio più perchè mi son stufato di apprendere sempre le solite notizie, avrei voluto per continuare a leggerlo apprendere cambiamenti, cose nuove, cose belle, fiori che nascono, atti di pace e invece si leggono sempre le solite cose olre che il prezzo del quotidiano è arrivato a ben 1,10 euro. Dove sono le istituzioni a Palermo? Finiscono tutti la scuola dell’ obbligo a Palermo?
Secondo me, la regione con più alto tasso di edifici abusivi è la Sicilia.
Il sindaco attuale di Palermo mi sta veramente cadendo dal cuore, (traffico, immondizia, criminalità, abusivismo edilizio,alcune strade non percorribili se piove molto, smog, inquinamento del mare, inquinamento di corsi d’ acqua quale il fiume Oreto, marciapiedi dissestati, inquinamento acustico, cacche di cani sparse per i marciapiedi della città, gente che ha fame, zanzare tigri a destra e sinistra, incendi di macchia mediterranea) e dire che è una persona facoltosa……..
Solitamente ho votato per il centrodestra, ma Cammarata è in grado di fare il sindaco?
GENTE CREDETEMI PER FAVORE: io abito in un quartiere periferico dove “RARAMENTE” purtroppo si vedono pattuglie di polizia e carabinieri e “molti” fanno davanti agli occhi di tutti in pieno giorno cose punibili a norma di legge.
Cambierà qualcosa a Palermo?
cominciamo ad abbattere le migliaia di case abusive che deturpano la Sicilia e che allontanano ogni possibilità di sviluppo del territorio. Ne discenderà anche una maggiore sicurezza per i cittadini che vi abitano. Soprattutto mandiamo in galera tutti gli amministratori che hanno permesso questo scempio
La solita ipocrisia da tragedia.
Eliminare gli abusi significherebbe abbattere migliaia e migliaia di case in Sicilia. Ieri è stato nel messinese, domani potrebbe capitare da qualche altra parte.
MA chi fa abbattere le case abusive.
Uno solo in Sicilia ha fatto partire le ruspe. Il sindaco di Carini Nino Mannino,che dopo le demolizioni ha perso le elezioni. Quello che ha preso il suo posto non ha più abbattuto una vera casa se non delle catapecchie e governa da quasi otto anni.
Fare rispettare la legalità non paga. Anche perchè i siciliani sono i primi che non vogliono rispettare la legalità.
Piano regolatore, concessione edilizia. NOOOOOOOOOOOOOOOO Meglio una costruzione abusiva, sei mesi di condanna con la condizionale dopo tre gradi di giudizio e aspettare. Tanto alla fine un governo che deve fare cassa c’è sempre stato in Italia e prima o poi una bella sanatoria arriva.
Come arriva anche una bella frana. Certo ci sono i morti. Ma poi c’è la ricostruzione. Arrivano i soldi dallo stato. Gli appalti per la mafia,E il Pil del paese sale.