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Coach Z. e le fette di carne

lunedì 5 ottobre 2009
07:25
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In conferenza stampa, le voci si susseguivano senza controllo. Coach Z. ha aperto un conto in macelleria. Come? Perché? Con tutte le fette di carne che starà mangiando… Oppure: vedrai che Coach Z. verrà vestito col cappello piumato, a suon di blues, come Apollo Creed in un celebre film di Rocky. Oppure: vedrai che stavolta non viene su. Manderà un cartello giallo con una scritta nera. E sopra sarà vergata una tipica espressione palermitana di quattro lettere, recante una “S” iniziale. Col punto esclamativo? Forse no, per non esagerare…

Dai, niente di tutto questo. Coach Z. – una volta, quando volava lo chiamavano Walter Zenga – si è presentato alla stampa con un sorriso da cavallo. Davanti a quelli – noi giornalisti cioè – che si erano fatti quattro conti facili facili. Ora questo perde con la Juve. E buonanotte. Fate spazio al signor Rossi. Si parlava di riunioni segrete, di un Zamparini indignato e già pronto alla rimozione. Verità? Patacche? Per fortuna, non lo sapremo mai.

E non lo sapremo mai perchè il Palermo ha messo in campo una delle prestazioni migliori del suo evo recente. Coach Z. è stato un valore aggiunto, l’uomo capace di mandare al tappeto la Juve di mister Correttezza Ferrara (“Abbiamo perso meritatamente. Nulla da eccepire”) con un rimescolio tattico apparentemente stralunato, eppure efficacissimo.  Poi, Coach Z. è uno nato per riempire spazi grandi. Quando non ci riesce con i fatti – ahimè – deve inventare parabole e parole talvolta sovradimensionate.

In conferenza stampa, non c’è stato bisogno perciò di strafare, né con la musica, né con i cappelli piumati. Niente cipiglio rancoroso. Niente polemica. Una furba modestia nell’esaltare il valore della squadra, tenendosi in penombra: il modo migliore per promuovere i propri meriti. Il colloquio con Coach Z. è stato un rito lietissimo, di battute e allegria. E lui è tornato a sorridere davvero. Proprio  come sorrideva quando lo chiamavano Walter-Peter Pan e sapeva volare. Forse, non ha mai dimenticato come si fa.

 
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Commenti

  • scritto da ignazio

    Caro Puglisi la leggo con piacere. Peraltro devo constatare che raramente si trovano giornalisti fuori dal coro, a livello locale poi non ne parliamo. Oggi rgs bar dello sport ha rasentato il ridicolo: il giornalista ha negato di avere affermato delle cose che ora nega concettualmente. Senza entrare nel merito, basterebbe che voi giornalisti porgeste le scuse a fronte di sospetti e teoremi fuori luogo : sara’ che il calcio non e’ scienza esatta, ma le corbellerie su zenga soni state pesanti: nessuno a sottolineare giustificazioni piuttosto a trovare accuse ed aggravanti. Ora qualcuno dira’ pure che zamparini ha fatto la formazione. Correttezza reciproca, questo e’ il bello del gioco, dello sport!

  • scritto da Roberto Puglisi

    Tutto giusto e grazie. Ma è anche vero che il Palermo fin qui ha soprattutto balbettato gioco. Dunque, anche le critiche passate non è che fossero campate in aria. Forse – e qui ha ragione – si è esagerato in dietrologia. Ma la dietrologia è il nostro mestiere.

  • scritto da ernesto s.

    Continuo a definire il calcio una scienza non esatta, troppe componenti variabili ma il campo di gioco resta sempre un giudice supremo, non fallisce mai.
    Il gioco -o non gioco- balbettante di inizio stagione ha dato la stura ad una serie di critiche che, se esercitate con correttezza, sono sempre positive.
    L’ambiente rosanero dei tifosi di genere, ed anche certa intellighentia di alcuni teatrini televisivi, si aspettava un altro tipo di scelta tecnica: l’arrivo di Zenga, specie dopo le 4 pappine indigeste, non è stato preso bene, ieri sera, prima della partita, il duo Vizzini-Geraci commentava sarcasticamente le scelte operate per schierare una formazione finalmente logica e durante l’intervallo i due avevano un aspetto….funebre!
    Questa squadra non poteva essersi imbrocchita, l’anno scorso abbiamo assistito ad ottime partite, così come, anche dopo la splendida prestazione di ieri sera, non vincerà chissà che cosa.
    Zenga, dalla partita contro la Lazio, opera delle scelte convincenti ed il campo lo ha premiato, ad oggi.
    Rimane il domani di cui, con Zamparini, non è dato sapere.

  • scritto da Diacono

    Beh che dire l’articolo di Roberto Puglisi ed i commenti sin qui espressi fotografano la situazione della stampa locale che “scopiazza” in malo modo, tranne qualche piccola eccellenza, quella nazionale.
    Piegata ai poteri forti, pronta a creare il caso dove questo non c’è e, a seconda dell’argomento, bassamente prezzolata…
    Per carità ognuno ha il suo prezzo e per natura nessuno è impuro, ma rinnegare cosa si è scritto o detto ce ne sta.
    Caro Ignazio se si aspetta qualche pubblica scusa…mi dispiace non è contemplata…
    Il duo a cui accennava ernesto s. lo definirei ridicolo…e non è la prima volta!

    P.S. – Live Sicilia…sino ad oggi…un eccezione! Continuate così…

  • scritto da Massimiliano

    Che piacere leggerla caro Sig.Puglisi…che sia cronaca, politica o calcio, che si sia favorevoli o contrari al suo pensiero, Lei è sempre una bella penna che migliora nel tempo. Un giornalista serio e una persona di qualità.
    Affettuosi saluti e buon lavoro.

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