Primo meeting nazionale
di chirurgia plastica a Palermo

Con questa innovativa tecnica di bioingegneria è stato possibile ricostruire il volto di un bambino che ad agosto è stato aggredito dal pitbull del nonno a Carini, provincia di Palermo. Ora questa tecnica è al centro del primo Meeting nazionale di chirurgia plastica, estetica e ricostruttiva (“The first skin expert meeting”), che si svolgerà nell’Hotel La Torre di Mondello, a Palermo, giovedì 10 e venerdì 11 settembre. La tecnica “apre una nuova frontiera nel campo della biotecnologia medica, del mantello cutaneo in particolare” spiega Franco Conte, presidente del comitato scientifico e direttore del dipartimento di chirurgia dell’ospedale Civico di Palermo.

Al meeting, organizzato in collaborazione con la Società italiana ustioni e con la Società italiana di chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica, parteciperanno numerosi luminari italiani del settore. Tra questi i presidenti delle due associazioni scientifiche, il padovano Bruno Azzena e il genovese Mariano Bormioli; il caposcuola della chirurgia plastica padovana, Franco Mazzoleni; Ferruccio De Stefano, direttore del Bambin Gesù di Roma; Nicolò Scuderi, direttore dell’istituto di chirurgia plastica alla Sapienza, a Roma; i siciliani Franz Moschella e Francesco Stagno d’Alcontres, direttori di cattedra a Palermo e Messina, e Giorgio Stracuzzi, direttore del centro ustioni di Catania.

Gli specialisti si distribuiranno in tre gruppi di lavoro per l’elaborazione di protocolli e linee-guida su ustioni, traumatologia e ricostruzione cutanea e in materia di consenso informato. Di quest’ultimo gruppo, che sarà guidato dall’accademico palermitano Michele Masellis, faranno parte pure i magistrati siciliani Michele Ruvolo e Gaetano Scaduti e il professore di medicina legale nell’Università di Palermo, Paolo Procaccianti.

 
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