Il portiere brasiliano che giocava con la figurina di Zenga, adesso, è felice. Rubinho, l’uomo dalle sopracciglia ricongiunte, dice al suo arrivo a Palermo: “Il Palermo è una società importante, quando me lo hanno proposto non ho tentennato. Vengo con l’obiettivo di crescere ancora, di imparare e di mettermi a totale disposizione dell’allenatore. Sarà un’esperienza importante per me – aggiunge Rubinho – so che Palermo è una città bella e calorosa, del resto come il mio Brasile. Voglio iniziare subito, voglio giocare e vincere assieme alla mia nuova squadra”. Che effetto fa esser allenato da un mito come Zenga? Risposta: “Fa tanta impressione perché fino a poco tempo fa prendevo la figurina con la sua faccia e ci giocavo con i miei amici. Oggi essere allenato da lui per me è un grandissimo piacere. Cercherò di fare mio lavoro molto bene per magari un giorno poter essere paragonato un po’ a lui”.











…FINALMENTE L’HANNO CAPITO!!!! UN GRANDE CHI HA DECISO!!!
Si scrive “leitmotiv” (singolare), “letimotive” è plurale, e in entrambi i casi è una parola unica.
Grazie.
I calciatori italiani vanno via tutti. A Palermo non vuole vivere nessuno tranne i sudamericani (Rubinho è brasiliano!), forse perché questa città è sprofondata nel caos e nell’anarchia totale così come sono le capitali sudamericane. E’ per questo che Zampa fa acquisti dall’altra parte dell’oceano. (L.)
rubinho vale due amelia messi uno sopra l’altro
dopo julio cesar è il miglior portiere brasiliano !!!