Se il sindaco di Palermo fosse Vittorio Sgarbi, saremmo apposto. Con Zamparini e Zenga, la nostra città sarebbe la più vulcanica d’Italia. E poi, con uno che fa parlare di Salemi pure in Alaska, chissà che accadrebbe se fosse al posto di Diego Cammarata.
Non me ne voglia l’attuale primo cittadino, che ha le sue gatte da pelare (Irpef, in primis), però con uno come Sgarbi che succederebbe? Sarebbe capace di smontare e rimontare il Teatro Massimo, magari proponendo qualcosa che accade a Catania (non so, qualche concertino in piazza Verdi, per gradire); di fare in modo che cotanto ben di Dio (leggasi piazza Castelnuovo) possa essere in estate un degno palcoscenico per vari eventi e non un deserto, al cui confronto il Sahara sembra corso Buenos Aires il 1° maggio. Cammarata, comunque, ci ha tentato. Avrebbe voluto che assessore alla cultura diventasse Philippe Daverio, ma la Rai ha detto niet (e chi lo ha annunciato? Ma sempre lui! Sgarbi). Ok, Palermo è piena di debiti: manco il monte di pietà ci può. Se il Comune fosse un’azienda, avrebbe già chiuso per fallimento. Ma è una città, la quinta più popolata d’Italia, il capoluogo della Sicilia, l’isola più grande del Mediterraneo, che dovrebbe farsi così tanti piccioli col turismo da non sapere dove metterli. Eppure, Palermo è indebitata fino al collo.
Dalla povertà (causa) ne consegue la tristezza (effetto). Ad agosto, infatti, Palermo è come Milano: negozi chiusi, strade vuote e desolanti, qualche gabbiano che si nutre, infilando il becco dentro ad un cassonetto dell’immondizia (e di questi tempi trova sempre la tavola ben apparecchiata). Solo che da Milano si scappa dopo un anno d’intenso lavoro e si va verso il mare (magari scendendo pure dalle nostre parti), mentre da Palermo si scappa dopo un anno di lavoro (per i più fortunati) o di ricerca di lavoro (per i più e basta) ed il mare ce lo abbiamo a portata di autobus.
Essì, Sgarbi a Palermo farebbe faville: lì a Salemi presenzia ad ogni manifestazione artistica (una ogni sei ore), si agita contro la Moratti, riceve il suo animale morto davanti casa. Insomma, cosa possono volere di più i salemitani? A noi palermitani non resta, invece, che accontentarci di qualche processione per i vicoli del centro storico, di qualche concerto partenopeo nelle piazze zisane, in attesa della partita con l’Albinoleffe (Coppa Italia Tim).
Perfino il festino di Santa Rosalia è stato povero, un evento con cui dovremmo spaccare un mondo, da sponsorizzare in ogni dove, convogliando in città turisti pure provenienti da Marte e dintorni. E, invece, pareva la sagra del carciofo di Cerda (e almeno lì si mangia di brutto e con soddisfazione). Donde per cui: Sgarbi, che ne dici di candidarti alle prossime elezioni comunali?
Walter Giannò da Palermo Blog











Non sarebbe male…….e più in basso di dove siamo non possiamo andare
chiunque meglio di del diego di oggi!
Vedo bene anche Luciana Litizzetto vicesindaco e Jerry Calà assessore ai servizi sociali!
e magari il rag. Ugo Fantozzi assessore al bilancio
Fantozzi chi? Quello dell’alitalia?
A questo porta lo squallore che ha caratterizzato generazioni e generazioni di “politici” locali: il rifiuto totale da parte di nuove e “pulite” generazioni nei confronti della politica…. e allora chi ci deve amministrare? Ma è ovvio, Sgarbi, la Zanicchi, qualche televenditore della Fattoria e, perchè no, prossimo Presidente della Regione, la De Filippi. Sono certo che riceverebbe messi di voti. Ribadisco: CHE SQUALLORE.
Molti anni fa a Palermo c’era il più famigerato e grande manicomio della Sicilia.
Con Sgarbi, chi lo sà, Palermo potrebbe avere di nuovo tale primato.
Sgarbi conosce Palermo e la sua storia molto meglio di tanti palermitani. Sarebbe il miglior sindaco di tutti tempi.
Non basta conoscere la storia della città, non basta far parlare della città perché è cool o per qualche evento superficiale; l’unica cosa che conta per risolvere i gravi problemi di Palermo è l’incremento del PIL, che vuol dire lavoro e redditi veri, il resto sono solo chiacchiere, cosa che peraltro Sgarbi fa bene, sia in tv che a Marsala. Ma qualcuno ha le cifre dell’incremento del PIL a Marsala da quando Sgarbi è sindaco? Sgarbi è stato candidato in tutti partiti conosciuti in Italia negli ultimi decenni. Se essere inquisito e condannato sono attestati di benemerenza per fare politica nel similpaeseitalia, ebbene, Sgarbi è l’ideale: è stato condannato più volte ed ha altri scheletri nel suo repertorio meno conosciuti, come certe oscure transazioni di quadri con ingenue nobildonne.
Mi scuso per il lapsus: Salemi.
“Perfino il festino di Santa Rosalia è stato povero, un evento con cui dovremmo spaccare un mondo, da sponsorizzare in ogni dove, convogliando in città turisti pure provenienti da Marte e dintorni.” A parte il fatto che il festino interessa solo i palermitani, seppure ci fosse un evento ogni sei ore i turisti che verrebbero da tutto il mondo (cosa che solo un palermitano rinchiuso nella sua “isola mentale” può pensare, perché le mete turistiche ambite oggi purtroppo sono altre) sarebbero ricevuti in una città allo sfascio e con servizi da terzo mondo? O è meglio mettere la città al passo del mondo evoluto prima di reclamare l’arrivo di milioni di turisti? In questo post si parla solo di operazioni superficiali, di facciata, fini a se stesse.
E perchè no? Alla fine peggio di Diego non può fare di certo… e lui poi all’arte e alla cultura ci tiene! Ammetto sia non tanto convenzionale a volte, ma volete mettere un sindaco che almeno ogni tanto si incazza e grida con uno che sorride anche quando è o ci mette nei guai?
@Gigi: il festino ormani non interessa neanche ai palermitani, e non è vero che deve rimanere trincerato ai nostri concittadini, considerato che si svolge in piena estate. Occorrebbe rivisitarlo anche e soprattutto in chiave turistica, come succede in altre città sicule e italiane. Operazioni superficiali? Il Teatro Bellini di Catania che svolge concerti in piazza a 5 euro per la gente è un’operazione superficiale? Il fatto che ad agosto a Palermo ci dimentichiamo di essere la “capitale” della Sicilia, cioé uno dei posti più spettacolari del pianeta, è una segnalazione di un’operazione superficiale fine a se stessa?
La provocazione di Sgarbi rientra in un contesto scadente di iniziative culturali della città, rafforzato dal recente flop del 385° festino di Santa Rosalia.
@GIGI,
Malgrado lo sfascismo di certi palermitani, Palermo e’ ancora una meta ambitissima. Io vivo all’estero e conosco una marea di nord-europei che ci vanno e che tornano entusiasti. E in tutte le occasioni faccio pubblicita’ “positiva” della nostra citta’, perche’ io a dispetto di chi Palermo la odia, la amo!
Palermo e’ una capitale “decaduta”, che forse sta conoscendo i suoi peggiori due secoli di storia ma di sicuro e’ e rimane una capitale la cui storia millanaria e’ segnata da incontri di civilta’ come pochi luoghi al mondo.
Una festa che dura da 385 anni puo’ essere considerata la festa piu’ antica di tutto il Mediterraneo. Altro che evento solamente limitato a Palermo! Non capirne la portata internazionale, e il potenziale in termini di ritorno economico (e quindi di PIL) significa non sapere guardare al di la’ del proprio naso.
Di cosa altro dovremmo campare se non di turismo?
Palermo, come tutta la Sicilia, ha bisogno di una classe dirigente capace, non di delatori pronti a sputtanarla ai quattro venti.
Giannò omette nel dire che il dissesto finanziario della città è colpa della Giunta Cammarata. E Cammarata continua ad essere appoggiato dal PDL.
Ingegnere volante, il tuo messaggio è talmente pieno di inesattezze, stereotipi, ignoranza sulle cifre, turistiche ed economiche in genere – PIL compreso -, che non merita nessun commento. Ti auguro di essere più informato sul tuo mestiere.
Sono proprio quelli come te che vivono col prosciutto negli occhi che fanno danni e non amano la loro terra! Anch’io viaggio ogni due mesi e incontro QUALCHE straniero che viene in Sicilia, ma ne conosco soprattutto personalmente decine che avrebbero voluto viverci ed investire che invece se ne sono scappati, facile essere entusiasti per tre giorni per assistere al PITTORESCO o per vedere i monumenti dei normanni (è un esempio!).
@GIGI,
Hai la violenza verbale tipica di chi odia.
Gentile Redazione,
La vostra provocazione non poteva che ottenere riscontri negativi. Perche’ il peccato che i Siciliani non perdonano in assoluto e’ il peccato di fare.
Anche il migliore sindaco, chiunque esso sia, in questa terra troverebbe solo invidie e gelosie.
D’altro canto, viviamo in democrazia. Ciascuno in fondo e’ libero di votare come gli pare. Se i palermitani hanno scelto Cammarata oggi e Orlando ieri, chi e’ causa del proprio male pianga se stesso!
Dubito che i palermitani sapranno esprimere persone migliori in futuro. Del resto i migliori se ne sono andati gia’ da un pezzo. Ora arrangiatevi con gli scarti.
confido nel buonsenso e nell’onestà intellettuale dell’ingegnere volante per non negare l’evidenza delle cifre.
Al di là dei propositi stupidini e stereotipati, di chi pratica il sentimentalismo puerile e mieloso con l’aggiunta del prosciutto negli occhi.
Due secoli di decadenza? E ti sembra niente?
Capitale? Talvolta è stata succursale . Altre volte i siciliani furono ghettizzati, subirono ogni sorta di privazione e imposizione dopo essere stati massacrati a decine di migliaia: mi riferisco al periodo arabo. E’ vero pure che i normanni, per esempio, lasciarono bellissimi monumenti, ma in mezzo all’immondizia e alla carenza di servizi elementari, in stile terzo mondo per capirci, interessano pochi turisti (se si leggono le cifre del turismo nazionale, per non parlare di quello mondiale, si capisce meglio …), per esempio interessano a quelli che vanno alla ricerca del mito e del pittoresco e che mettono in secondo piano servizi e comfort.
Una festa religiosa locale, di un giorno, evento intimo che interessa solo una parte degli indigeni e che essendo un fatto intimo potrebbe interessare solo qualche turista in cerca di folclore tu la consideri un evento internazionale e fonte di ricchezza da turismo? You must be joking!
@Gianno’, se estrapoli elementi dal contesto non possiamo capirci. Gli eventi che citi sono passatempo, a volte distraggono, altre volte servono per ipnotizzare ancora di più il popolo, poche volte insegnano. Ma restano eventi superficiali e non attraggono turisti né capitali e quindi non creano sviluppo se sono inseriti nel contesto decadente ampiamente descritto in precedenza. Potrebbero interessare eventualmente qualche turista schiffarato e poco esigente in fatto di servizi e comfort (mi sono ripetuto). A parte Taormina …
Io non so dove sei stato oltre a Palermo, ma posso dirti che i cittadini di Roma, Venezia, Firenze, Parigi, Londra, Berlino, Barcellona, Madrid, Aix-en-Provence, Avignon, Poggibonsi, Perugia, etc. e tutti quelli che ho incontrato che venivano da quasi tutti i luoghi del mondo, ebbene, tutti sono convinti che il loro posto è tra i più spettacolari del pianeta.
Purtroppo non pubblica il post col link, ecco i dati principali.
Studio confesercenti: alberghi sud 6442 centro-nord 27595. Arrivi estero sud 5319000 centro-nord 37510000 presenze estero 22472000 centro-nord 140704000.
Dati osservatorio nazionale: -6,1% italiani in italia; -1,6 arrivi stranieri; -16,5 arrivi italiani e stranieri nel mezzogiorno e isole. Dati riferiti al 2008.
Il sito è: uniroma2.it didattica MOBTURTEC deposito scansione0643 pdf
riguardo alla tua idea di capitale volevo dire che contavamo come il due di coppe, e tutte questi incroci dei quali parli non hanno lasciato solo cose positive delle quali vantarsi come fai.
A me riconoscere i fatti presenti e passati non ferisce l’orgoglio, al contrario; se ti senti ferito non posso aiutarti.
Ma non doveva essere il candidato Sindaco di Capo d’Orlando?! (sic!)
La Palermo di oggi è forse da rottamare, ma il nome stesso rievoca la città che meglio di ogni altro ha incarnato la pacifica fusione fra i tre continenti che si affacciano sul Mediterraneo: origini fenice, poi grecizzata anche nel nome, sede di colonia latina inviata da Augusto, capoluogo di “provincia” bizantino, poi sede della colonia araba e dell’emirato, poi sede della corte del Regno di Sicilia delle dinastie Altavilla e Hohenstaufen dove Normanni e Saraceni, Ortodossi ed Ebrei convivevano fianco a fianco. Poi “miccia” del Vespro, sede della Signoria “autoctona” Chiaramontana, poi ancora di nuovo capitale del regno insulare, ma solo sede di Vicerè catalani e castigliani, poi savoiardi, austriaci e napoletani. Poi ancora teatro della Rivoluzione Parlamentare e Nazionalista del 1812, sotto protettorato britannico, e quindi sede della “Luogotenenza Siciliana” durante il Regno delle Due Sicilie. Degradata a capoluogo di Provincia dopo l’Unità d’Italia fu comunque per lungo tempo sede di Corte di Cassazione e Istituto di Emissione per la Sicilia; di nuovo baricentro di una piccola “rivoluzione industriale” sul finire del XIX secolo, ai tempi dell’Esposizione Universale e dei Florio, poi pian piano sempre più silente, infine modesto capoluogo della regione autonoma, con le sue poche luci e tante ombre. Infamata dai delitti mafiosi del Novecento è poi diventata anche simbolo di una rivolta morale e civile che forse è ancora incerta ma che è impossibile nascondere.
A proposito di Capo d’Orlando, l’attuale sindaco e’ uno che a Palermo farebbe faville. Guardate di che pasta e’ fatto:
http://www.capodorlandobuongiorno.com/view.asp?id=5324&zona=1
correggo: presenze estero SUD 22472000 centro-nord 140704000.
Mi dispiace se all’ingegnere sono apparso duro (“odioso”), ma non penso che dobbiamo usare il nostro tempo per venire qui a fingere, o raccontarci le favolette per bambini immaturi, quindi, se per il semplice fatto che ho scritto fatti e cifre incontestabili l’ingegnere mi definisce disfattista e rinnegato che odia la propria città poi si deve aspettare repliche decise, dove peraltro scrivo fatti e cifre che conoscono, o dovrebbero conoscere, tutti.
Convivenza e fusione pacifiche? Si, forse nei libri scritti per manipolare i cervelli. Tanto per nominare, solo per fare un esempio, quelli che voi vantate sempre, ovvero gli arabi, oltre ad ammazzare decine di migliaia di siciliani, ghettizzarli, farli andare in giro marchiati, impedirne la libera pratica della religione, impedirne l’accesso ai luoghi di culto (le famose moschee che nessuno ha visto!) e altri impedimenti e privazioni, arrivarono a praticare pure la schiavitù ( a Siracusa). Non si capisce dove vuole parare la lista delle tue rievocazioni, cosa c’entra il popolo siciliano oltre a fare “il due di coppe” per gli invasori (anche del similpaeseitalia), e soprattutto cosa c’entrano, le tue rievocazioni con la decadenza attuale? Alla luce delle cifre che ho postato c’entrano POCO. E poi in fatto di contaminazioni non abbiamo l’esclusiva, conosco abitanti della Normandia convinti di essere vichinghi. E sulle contaminazioni socio-culturali e per i monumenti e l’arte in genere si potrebbe fare una lista lunghissima per ore intere non solo sulla Sicilia ma su molti Paesi e regioni del mondo. Questo continuo vantarsi delle invasioni subite, che hanno lasciato sicuramente interessanti testimonianze ma anche, e soprattutto, morti atroci innumerevoli che non si riescono nemmeno a contare e disprezzo e spoliazione e negazione dell’identità (ammesso che ne sia mai esistita una), mi sembra più che altro un alibi.
Si lo voterei subito anche se sono Berlusconiano.
Potrebbe andare benissimo solo se nella sua squadre, entrasse, quale vicesindaco, il “SINDACO DI PALERMO,SEMPRE” e, cioè, LeolucA oRLANDO!
Un Sindaco che provenga da una realtà non palermitana potrebbe essere la soluzione ai mali della città così come Zamparini ha dimostrato con la squadra di calcio. Ma ci vorrebbe una persona effettivamente capace di fare il Sindaco!
Per l’amor di Dio, Sgarbi no. Già di Palermo sono pieni i rotocalchi, ci manca solo Sgarbi e potremmo chiudere. Bisognerebbe metterci qualcuno dell’opposizione tipo Di Pietro, Fassino, Beppe Grillo ecc ecc. Li vorrei proprio vedere all’opera. Forse riusciremmo ad espirpare qualcosa di veramente interessante da questa Palermo. E’ facile stare all’opposizione.
saluti