Ce lo ricordiamo tutti lo sghignazzante Caniggia, no? Quel giorno delle notti magiche del ‘90, a Napoli, Walter Zenga uscì a vuoto, mandando in pensione la migliore Nazionale degli ultimi vent’anni, quel galntuomo di Vicini e le speranze pallonare degli italiani. Walter è così, spaccone e generoso. Confidiamo che gli anni, tuttavia, gli abbiano portato in dono l’unguento della saggezza. Insomma, la battuta sullo scudetto era carina. Mo’ basta con le uscite pazze, però. Altrimenti vincerà ancora Caniggia. R.P.




Roberto, l’uscita di Zenga non la considero affatto pazza, anche se è vero che per realizzarla occorre ancora qualche “ritocco”. Pero’ il Chievo, che aveva Del Neri che è meno pazzo di Zenga, ci stava riuscendo, poi dovette fare i conti con l’oste.
Se queste idee pazze le avessimo avute i siciliani in questi ultimi decenni, dal dopoguerra almeno, fatte di autostima, positività, orgoglio vero (e non quello fasullo del quale siamo maestri!), invece di passare il tempo a lamentarsi, a prostrarsi vergognosamente davanti a pseudo-politici (che in una società normale non potrebbero amministrare nemmeno un condominio), a parlare 24 ore al giorno di mafia (ma c’è veramente volontà “generale” di sconfiggerla? E’ una guerra ma non si usano i rimedi della guerra …), insomma, se la Sicilia fosse amministrata in politica economia finanza problematiche socio-culturali da matti come Zamparini e Zenga non saremmo la terra più decadente del mondo evoluto.
Detto questo, il tuo pezzo è apprezzabile perché contiene la tua solita fine ironia. L’avevo riconosciuta prima di leggere la firma! Ciao.
Caro Gigi, proprio perché c’è l’oste…. Affettuosi saluti
Roberto, allora il pazzo non è Zenga, ma noi che crediamo a questo ex sport e ci facciamo fregare dall’oste!
… comunque, tra Zamparini e Zenga quest’anno ci sarà da divertirsi … e voi ne avrete di cose da scrivere sullo spettacolo che si prospetta!
Mah… io credo che sia anche un fatto di valori tecnici. Il Verona e la Samp che vinsero lo scudetto erano fior di squadroni, come la Roma e la Lazio (per parlare di compagini che hanno interrotto la trinità di Juve, Inter e Milan). Francamente, penso che il Palermo – come organico – sia inferiore a Inter, Juve, Milan e Roma. Confido molto in Zenga, ma non credo che possa colmare il gap. Poi, si vedrà.
Sempre siano benedetti. Vero è, sarà un anno giornalisticamente “denso”