Gli arrestati nell’ambito dell’operazione “Green line”, condotta dalla Squadra mobile di Enna e dal Commissariato di Leonforte coadiuvati dagli agenti dei reparti Prevenzione crimine di Catania e Palermo, sono: Giancarlo Amaradio, 31 anni, gia’ condannato per associazione mafiosa; Gianni Briga, 26 anni, pregiudicato; Natale Cammarata, 30 anni, pregiudicato; Giuseppe Cangeri, 21 anni; Vincenzo D’agostino, 43 anni, pregiudicato; Gaetano Giovanni D’Angelo, 27 anni, pregiudicato; Giuseppe Di Franco, 29 anni, pregiudicato; Alfonso Di Marco, 46 anni, pregiudicato; Nunzio Gagliano, 49 anni, pregiudicato; Emanuele Fortunato, 28 anni; Giacomo Miano, 36 anni, pregiudicato; Giuseppe Miracolo, 25 anni; Umberto Pirronitto, 34 anni, pregiudicato; Domenico Ruisi, 39 anni, pregiudicato; Angelo Salatino, 51 anni, pregiudicato; Antonio Scaminaci, 48 anni; pregiudicato; Giovanni Scaminaci, 43 anni, pregiudicato; Davide Tirenni, 28 anni.
In particolare, Amaradio avrebbe diretto gli affari della famiglia mafiosa in tutta la provincia.
“Mentre Amaradio – spiegano gli inquirenti – tentava di dare continuita’ all’organizzazione appoggiandosi a vecchi e nuovi personaggi, le indagini attuali hanno evidenziato che i veri e propri affiliati della famiglia di Enna operavano sul territorio servendosi frequentemente di manovalanza tratta dalla delinquenza comune che comunque riconosceva il prestigio e l’autorita’ dei componenti l’associazione”.
Nell’ambito dell’operazione sono stati emessi anche otto avvisi di garanzia nei confronti altrettante persone che, a vario titolo, avrebbero agevolato l’azione dell’organizzazione mafiosa.










Mi congratulo per la brillante operazione di Polizia che ha portato agli arresti di tante persone coinvolte nelle attività mafiose. Congratulazioni e grazie a quanti hanno indagato, scoperto ed arrestato le persone, per la maggior parte pregiudicate, che costituivano il canmcro della societò civile ennese.agenti dei reparti Prevenzione crimine di Catania e Palermo
Grazie alla Squadra Mobile di Enna, al Commissariato di Leonforte ed agli
agenti dei reparti Prevenzione crimine di Catania e Palermo.
nn e giusto che per un semplice fucile che nn si sa nesnche se lo ha avuto oppure no deve rimanere per due mesi e invece delle persone veramente colpevoli gia sono fuori la legge e uno schifoo….
sta legge e orribile … cavolo io penso a Fortunato Emanuele non ha fatto niente eppure si trova li…poveri figli chissa k stanno passando senza un padre x 6 mesi…ma non si rende conto nessuno della gravita della cosa?? e dell accusa pesante?? la moglie…i figli…i genitori…io sono madre e a pensare k mi portessaro via mio figlio sarei gia morta …
la signora ha ragione lo penso anche io ad emanuele lo conosco da tantissimo tempo e a fatto solo lavorare una vita e poi un giorno bummmmmm tutto distrutto dalla legge di merd….. che abbiamo in italia fancul…… 6 mesi di carcere solo per un errore e veramente ridicolo e nello stesso tempo e veramente grave sviderei chiunque mi direbbe che emanuele abbia fatto qualcosa o che facesse parte di un gruppo di questo nn lo immagino nemeno dopo tutto quello che e sucesso legge di merd………………………