Vestito di tutto punto e abbandonato nella piazza di Castelvetrano, così è stato trovato Francesco Messina Denaro, padre di Matteo, il 30 novembre del 1998. Morto ma da latitante, in quello che probabilmente è il massimo per un uomo d’onore di Cosa nostra. Ben vestito, pronto per un funerale degno di un boss.
La famiglia, annualmente, gli dedica un necrologio sul Giornale di Sicilia e fra le firme in calce c’è sempre anche quella di Matteo. In particolare, il 30 novembre 2006, nelle colonne del giornale palermitano, è stata riportata un’iscrizione in latino: spatium est ad nascendum et spatium est ad morendum. “E’ tempo di nascere ed è tempo di morire” si potrebbe tradurre la prima parte del necrologio. Un passo tratto dalla Bibbia, dal terzo capitolo delle Ecclesiaste, nel più classico degli stili di Cosa nostra. Non a caso, ai tempi, gli inquirenti guardarono a quel messaggio con sospetto, temendo che fosse un messaggio criptico nel più classico dello stile-Provenzano.
Il resto del necrologio recitava (più o meno): “vola soltanto colui che vuole e il tuo volo è stato per sempre sublime”. Un’iscrizione, comunque, romantica, lontana anni luce dai racconti dei pentiti. Come quanto rivelato da Gioacchino La Barbera, su Matteo Messina Denaro: un killer spietato, che non si è fatto scrupoli neanche nell’uccidere una donna incinta, Antonella Bonomo, fidanzata del boss di Alcamo, Vincenzo Milazzo, caduto anche lui nell’agguato.
Il procuratore aggiunto di Palermo, Antonio Ingroia, allora solo sostituto aveva avvertito: “questa iscrizione in latino, con parole così solenni, è la migliore risposta a chi pensa che i mafiosi siano pecorai che stanno rinchiusi in tuguri fra ricotta e cicoria”. La speranza dei siciliani è che Matteo non faccia la stessa fine del padre: che non muoia anche lui latitante. (A.C.)











tutti cercono il signor messina denaro ma per conto di chi dovrebbe essere il capo dei capi in questo momento per la politica che quando ci vuole fare gli affari sa dove e quando lo deve catturare non lo sa io dico che la sicilia la dovete lasciare stare seno non avrete piu di chi parlare o dare la colpa a roma fate i soldi e in sicilia date le colpe la sicilia serve il mondo la mafia e cosa nostra perche e della sicilia nel senzo che e una cosa della sicilia e una malattia che non si puo curare ma perche il presidenta dell america a fatto meno morti della mafia o i politici italiani anno segnato meno destini dei capo mafia il governo non vuole concorrenza e per questo che combatte la mafia i siciliani celanno nel d n a cu nasci tunnu un mori quatrato anche se non mi rispo ndete e uguale ma a me piacerebbe fare una trasmissione televisiva faccia a faccia io toto riina silvio berlusconi obama un terrorista in galera in italia pippo baudo enrico mentana emilio fede il sindaco di tre paesi della sicilia per sentire come anno preso i voti e per sentire se il governo attuale non ha bussato a quella porta io spero che mi contattate perche vi metterei in difficolta davanti al mondo intero saluti a tutti
La classe politica oggi è nei suoi massimi rappresentanti legata alla mafia di cui sopra…