A Palermo un concerto
per la costruzione di nuove chiese

sabato 23 maggio 2009
19:28
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Una raccolta di fondi per finanziare la costruzione di nuove chiese. E’ stata lanciata dall’arcivescovo di Palermo, monsignor Paolo Romeo, in occasione del suo giubileo episcopale. E per venire incontro all’indicazione dell’alto prelato e’ stato organizzato un concerto di canti tradizionali napoletani del Trio “Napolincanto” al Teatro Biondo di Palermo. I biglietti saranno disponibili ad offerta libera presso l’Ufficio Pastorale dell’Arcidiocesi, mentre chi volesse fare le donazioni personali, puo’ versare il relativo importo, utilizzando le coordinate bancarie: Banco di Sicilia, Agenzia via Ruggero Settimo c/c n. 300054395 IBAN IT94X0102004699000300054395.
L’arcivescovo Romeo, lo scorso 6 gennaio, nel corso della celebrazione del 25° anniversario di ordinazione episcopale, aveva manifestato il desiderio di avviare una sottoscrizione di fondi per dare un ulteriore impulso alla costruzione di nuove chiese per quelle comunita’ parrocchiali gia’ erette canonicamente da tempo, ma che ancora non dispongono di un’aula liturgica vera e propria.
“Nella nostra Arcidiocesi mancano una quindicina di chiese con le relative case canoniche e locali adeguati per la pastorale – aveva spiegato l’arcivescovo – ed i finanziamenti destinati dall’8 per mille coprono solo il 75 per cento dei costi di costruzione, ed in conseguenza rimane a carico delle comunita’ locali il reperimento del restante 25 per cento. Non si riesce quindi a far fronte a tutti i numerosi ed onerosi bisogni. Tutta la Diocesi deve sentirsi impegnata e deve dare il suo contributo, il suo impegno di servizio perche’ le varie comunita’ parrocchiali possano avere luoghi di culto, di incontro e di servizi pastorali. Cio’ e’ necessario e urgente se vogliamo veramente trasmettere la nostra fede alle nuove generazioni e aiutarle a vivere come comunita’ credenti nella nostra Citta’. Come possiamo pensare di trasmettere la vita autentica, di trasmettere la fede cristiana ai ragazzi, se non abbiamo modo di riunirli, di farli vivere insieme?”.

L’elenco delle comunita’ parrocchiali interessate e’ piuttosto nutrito e riguarda principalmente la Citta’ di Palermo: San Luca Evangelista (zona Oreto Nuova), Sant’Ambrogio (zona Marinella), San Marco Evangelista (zona Sperone), Santa Susanna (zona Fiera), Sant’Alberto Magno (viale Regione Siciliana), San Giuseppe ai Leoni (zona Stadio), Mater Dei (zona Cruillas), SS. Crocifisso (zona Pietratagliata) S. Rosa da Lima (zona viale Michelangelo), Santa Croce (quartiere San Filippo Neri), quest’ultima canonicamente eretta ma mai funzionante, nemmeno provvisoriamente.
Anche fuori Palermo, nella vicina Citta’ di Bagheria, si trovano tre esempi di questo tipo: Trasfigurazione del Signore, San Giovanni Bosco, e San Domenico.
“E’ necessario poi farsi carico – aveva aggiunto monsignor Romeo – di quelle comunita’ parrocchiali, il cui numero di fedeli ha registrato nel tempo un vertiginoso incremento superando i 10.000 abitanti, che dispongono di ristretti luoghi di culto, del tutto insufficienti per rispondere ai bisogni dei fedeli”.

 
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