La memoria dell’Universo narrata
dai dipinti di Lorenzo La Mantia

sabato 9 maggio 2009
19:30
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Un odore fortissimo di olio su tela, un tuffo in forti sfumature cromatiche.
Al centro Biotos (Via XII Gennaio 2), fino al 22 Maggio, espone Lorenzo La Mantia (mostra visitabile da martedì a sabato dalle h 10-12 e dalle h 17-19 / ingresso libero).<br />
Lorenzo La Mantia è un architetto, grafico e webmaster palermitano che vanta una carriera artistica di tutto rispetto. Oltre a Palermo, ha esposto Taormina, Catania, Messina, a Parigi, New York, Cannes, Roma, Livorno, Riccione, , Reggio Emilia, Enna, Cremona, Terni, Torre del Lago, Venezia, Olbia.

L’ultimo approdo del suo percorso artistico si pone a metà tra introspezione e speculazione filosofica.

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La mostra, a cura di Aurelio Pes, si intitola L’homme Rouge, in riferimento al libro “Adamo L’uomo rosso” di René Adolphe Schwaller de Lubicz, esoterista francese, scomparso nel 1961. Il libro, comparso per la prima volta in Svizzera nel 1926, tradotto ed edito in Italia nel 2006 per le Edizioni Mediterranee, è stato un libro cardine, come affermava lo stesso André Breton, del movimento surrealista. Se nel volume è messo in luce il concetto di misticismo dal versante amoroso, la pittura di Francesco La Mantia lo rintraccia attraverso segni cromatici, come segni dello spirito.
“L’homme rouge, il quale non è poi altri che Adamo – spiega il curatore Aurelio Pes -è il nostro progenitore comune, un tempo custode dell’albero della vita, oggi come tutti noi, in continuo alternarsi tra bene e male, e
folgoranti ascese e ricadute.”
La Mantia tramite la rappresentazione del primo stadio dell’universo, illumina il momento che precede la creazione.

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“Tra questi molteplici cataclismi – continua Pes – comincia a farsi strada un’esile figura di uomo-donna che schiude gli occhi smarriti alla precarietà dell’esistenza, mentre acque invadono immensi territori, vulcani esplodono, montagne si scontrano e aggregano.”
Tornare alle origini, dunque, sembra il monito della personale, nella raffigurazione di un uomo eterico e primordiale e i retaggi di un’energia cosmica.
”Cerco l’energia oltre la struttura densa, degli elementi che rivelano lo spirito – afferma l’artista – dove l’uomo è al centro dell’origine dello spirito, in tensione ad un’esperienza infinita dell’anima.”

 
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