31 anni fa moriva Peppino Impastato
La Sicilia oggi lo ricorda così

sabato 9 maggio 2009
10:21
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Trentuno anni fa Cosa Nostra uccideva a Cinisi, nel Palermitano, il militante di Democrazia proletaria Peppino Impastato. Nato il 5 gennaio 1948, da una famiglia mafiosa – il padre Luigi era stato inviato al confino durante il periodo fascista, lo zio e altri parenti erano mafiosi e il cognato del padre era il capomafia Cesare Manzella, ucciso con una Giulietta al tritolo nel 1963 -, ancora ragazzo, Impastato aveva rotto con il genitore, iniziando la sua attivita’ antimafia e di denuncia, soprattutto nei confronti del boss Gaetano Badalamenti. Attivita’ che Cosa Nostra interrompe nella notte tra l’8 e il 9 maggio 1978 con una carica di tritolo posta sotto il corpo adagiato sui binari della ferrovia. Solo nel 2002 Badalamenti e’ stato condannato all’ergastolo, come mandante del delitto. L’anno precedente era stato condannato Vito Palazzolo.

In occasione dell’anniversario sono numerose le iniziative organizzate per tenerne viva la memoria, nell’ambito dell’ottavo Forum sociale antimafia Felicia e Peppino Impastato in programma a Cinisi dal 7 al 10 maggio, su iniziativa dell’Associazione Peppino Impastato-Casa Memoria, del Centro siciliano di documentazione “Giuseppe Impastato” di Palermo e dell’Associazione Radio Aut onlus.
Stamane e’ stato presentato, a Cinisi, il libro-intervista di Giovanni Impastato e Franco Vassia “Resistere a Mafiopoli. La storia di mio fratello Peppino Impastato”. Mentre nel pomeriggio, alle 17, un corteo sfilera’ per quattro chilometri da Terrasini, dove aveva sede Radio Aut, fino a Cinisi, nella casa natale di Peppino Impastato. Stasera concerto dei Modena city ramblers.
Domani in programma altre iniziative.

 
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