Taormina, comincia sabato
“Artisti a confronto”

mercoledì 18 marzo 2009
18:16
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Dal 21 marzo a Taormina il critico e storico dell’arte Sabrina Falzone presenta “ARTISTI A CONFRONTO” mostra di arti visive di Vesna Pavan, Marco Cordaro e Vincenzo Mangeruca, eclettici artisti italiani di formazione eterogenea dotati di un particolare estro creativo.
L’esposizione di arte contemporanea, che approfondisce i linguaggi espressivi della nuova rappresentazione figurativa, propone un inatteso nucleo di opere legate a tematiche e significati ancestrali che pone l’accendo su un confronto pluridirezionale. I protagonisti della rassegna hanno intrapreso l’esperienza artistica sin da bambini, elaborandola nel corso del tempo e arricchendola di nuovi elementi analitici come accade in Cordaro o sintetici se si pensa alle creazioni di Pavan e Mangeruca. Vincenzo Mangeruca proviene da Reggio Calabria, dove è nato nel 1978. Dalla tenera età di dieci anni si forma presso la scuola del maestro Frassoni. Tra i suoi soggetti prediletti figurano ritratti, espressioni femminili e riletture dei classici dell’arte. Proseguendo nella ricerca artistica emerge una predominanza coloristica fondata su tre tonalità: bianco, rosso e nero, un orientamento cromatico che lo porterà in stretta correlazione con taluni progetti seriali di Pavan. Vesna Pavan, figlia d’arte, è originaria di Spilimbergo, amena cittadina del Friuli Venezia Giulia, dove ha frequentato l’Accademia del Mosaico. A soli quattordici anni ha iniziato ad esprimersi attraverso i linguaggi dell’arte, canalizzando in tal senso gioie e sofferenze. I primi lavori affrontato il problema della relazione dell’uomo con la società, l’amore e la malattia. La produzione recente dell’art designer punta dritto ad un’estetica visiva, in cui trionfa la luce. Marco Cordaro è nato a Palermo nel 1975 e si è cimentato nella pittura figurativa sin dalla precoce età di dodici anni. Conseguita la maturità artistica, grazie alle sue capacità espressive, l’autore siciliano ricevette una prestigiosa commissione per le realizzazioni scenografiche degli spettacoli che si svolgevano al Teatro Politeama di Palermo. E’ l’inizio del successo. Numerosi i temi intrapresi: dal ritratto femminile alla natura morta, sino a sfiorare argomenti delicati come la mafia.

 
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