Le case, il tram, i poveri
Confronto serrato col sindaco

Un confronto serrato quello di ieri fra il sindaco Diego Cammarata e gli studenti del liceo classico Umberto I di Palermo. Tema di questo quinto incontro a Villa Filippina “Perché dirsi orgoglioso di essere palermitano”.

Due binari diversi quelli sui quali ha viaggiato la discussione: i ragazzi hanno chiesto risposte concrete ai problemi che vivono da cittadini, mentre il sindaco si è concentrato sui progetti. I senza casa, i mezzi pubblici che non funzionano, la raccolta differenziata che non decolla, i soldi spesi per campagne pubblicitarie pre-elezioni, e che invece i ragazzi avrebbero voluto vedere destinati ad esempio ad attività di sensibilizzazione al problema della droga. “Bisogna puntare sulla riqualificazione e sulle infrastrutture – ha detto il sindaco, al termine di una lunga introduzione nella quale ha elencato quanto di buono avrebbe fatto l’amministrazione in questi anni – . Tre linee tram verranno realizzate entro tre anni – ha assicurato – il passante ferroviario verrà ultimato entro la fine del mio mandato. Più tempo occorrerà per realizzare la metropolitana leggera automatica, essendo un’opera complessa”. Ma ai ragazzi, più che i progetti ambiziosi, erano interessati alle cose comuni come i tempi di attesa alla fermata del bus. Una studentessa ha concentrato poi l’attenzione sui senza casa e sul degrado in cui versa il quartiere Zen. “Noi abbiamo riattivato cantieri abbandonati – ha risposto Cammarata -, in via Rizzo sorgeranno 200 abitazioni e allo Zen sono previste 120 case, un centro sociale, una caserma dei carabinieri e spazi verdi. L’errore è stato nella filosofia di costruzione dello Zen – ha aggiunto -, che ne ha fatto un ghetto”. Un ragazzo ha poi chiesto al sindaco quanto l’amministrazione sia disposta a dialogare con la rappresentanza rom. “Abbiamo già aperto un confronto con dei responsabili del campo nomadi – ha detto il sindaco -, è in programma il loro trasferimento in un’area attrezzata che deve essere individuata. E’ stato poi evidenziato al sindaco che appare distaccato dai problemi della gente. “Mi dispiace avere dato questa impressione – ha replicato il sindaco -, io guardo le cose con il distacco necessario per chi deve operare delle scelte”. I ragazzi hanno poi chiesto di valorizzare il circuito artistico e il motivo della mancata programmazione culturale estiva. “Per l’amministrazione questo è un punto fondamentale – ha spiegato Cammarata -, il nostro fiore all’occhiello è stata la ristrutturazione dell’ex convento Sant’Anna. Mi è dispiaciuto rinunciare a Kals’Art – ha aggiunto – ma è stata una scelta obbligata, per motivi economici”. Il fatto di avere citato le carenze economiche, subito dopo avere confessato alla “platea” la spesa di 300 mila euro per la campagna pubblicitaria che definiva Palermo la città più cool d’Italia, ha lasciato i ragazzi “perplessi”.
Domani, sempre alle ore 10, appuntamento con il capitano Angelillo e con il maggiore Tocci dei carabinieri e con i ragazzi del liceo classico Garibaldi su “Racket e mafia”. Ad organizzare gli incontri l’Associazione culturale Villa Filippina in collaborazione con la Provincia Regionale di Palermo, il Banco di Sicilia e Sviluppo Italia Sicilia.

di Joey Borruso

 
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