09:53
Un sequestro di beni, per un’evasione fiscale da 30 milioni di euro, ha interessato la Mediconf spa, società controllante del gruppo Bucalo, la catena di negozi di abbigliamento creata dai fratelli Carmelo, Piero e Giovanni Bucalo di Palermo. L’accusa è di evasione fiscale, per gli anni 2003 e 2004, e il gip Vincenzina Massa, su richiesta dei pm Antonio Ingroia e Dario Scaletta, ha disposto il “sequestro per equivalente”, una norma introdotta nella Finanziaria 2007 che consente l’azione preventiva sugli accertamenti delle evasioni fiscali.
L’avviso di garanzia è giunto a Carmelo Bucalo e Maurizio Calà, amministratori della Mediconf spa. Sulla società è scattato un sequestro di quote azionarie, così come per l’Hib di Milano, e i sigilli sono stati posti anche a un terreno a Palermo. L’indagine del nucleo polizia tributaria della guardia di finanza è cominciata nel giugno del 2006 quando, a seguito di un normale controllo nella sede di Carini della Mediconf, Carmelo Bucalo aveva affermato di non poter fornire nulla a causa del furto di un furgone in cui era contenuta tutta la documentazione fiscale e i supporti informatici con i dati. Un furto analogo era stato denunciato anche l’anno prima. Le fiamme gialle hanno allora ricostruito, con un “accertamento induttivo”, i due anni finanziari della società attraverso fatture, buste paga e ricevute: l’evasione ammonterebbe a oltre 7 milioni di euro per il 2003 e a 21 milioni per il 2004. “Abbiamo già fatto ricorso a tribunale del riesame”, ha spiegato a ‘Repubblica Palermo’ il difensore legale di Bucalo, Sergio Monaco, ritenendo che la norma introdotta nel 2007 non possa essere retroattiva. “Peraltro mentre pende un ricorso alla commissione tributaria di Milano” aggiunge.
Il marchio Bucalo è un brand che da Palermo si è esteso in tutta Italia e ora anche nell’est europeo. Sono 3.200 i dipendenti e 70 i punti vendita (la metà in Sicilia). I marchi sotto il controllo della catena, con l’acquisizione dei negozi Miraglia, sono saliti a 75. Nel 2004 la famiglia Bucalo decise di affidare la Mediconf spa a un management esterno. I fratello Piero e Giovanni erano impegnati in uno stabilimento in Slovenia e in altri affari. Nel 2003 i ricavi della società sono stati di 76,6 milioni con un utile di 1.132.995 euro.
A.C.

