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Gli agenti della Polizia di Stato della Questura di Siracusa hanno eseguito 55 ordini di custodia cautelare, di cui 54 in carcere e uno ai domiciliari, disposti dal gip del Tribunale di Catania su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia etnea.
L’operazione, denominata “Nemesi”, coinvolge l’intero territorio a sud di Siracusa, principalmente Avola, ma anche Floridia e il capoluogo aretuseo. Alcuni arresti sono stati eseguiti anche in Lombardia e nelle Marche. Per l’esecuzione dell’operazione sono impegnati sul territorio oltre 300 uomini della Polizia di Stato che si avvalgono dell’apporto di unita’ cinofile e di elicotteri.
I provvedimenti eseguiti stamani derivano dalle indagini condotte dagli uomini del Commissariato di Avola dal novembre 2004. Agli arrestati vengono contestati i reati di associazione di tipo mafioso finalizzata alle estorsioni, all’illecita concorrenza mediante violenza o minaccia, al traffico di cocaina, hashish e marijuana, alla gestione di bische clandestine, ma anche sequestro di persona, tentato omicidio e porto di pistole, rivoltelle ed esplosivi. Dalle indagini è emerso inoltre che alcuni degli arrestati avevano un ruolo di vertice all’interno del clan mafioso “Trigila”, che storicamente opera nella zona sud della provincia di Siracusa e che fa parte del piu’ vasto cartello criminale “Aparo-Nardo-Trigila”, legato con Cosa Nostra catanese.
Le indagini, hanno permesso agli investigatori di ricostruire gran parte delle vicissitudini criminali dell’ultimo quinquennio, fornendo uno spaccato dell’attuale articolazione organica del clan e dei compiti svolti da ogni affiliato. Sono, infatti, oltre cento i denunciati nell’ambito delle indagini.
L’organizzazione mafiosa, secondo gli inquirenti, “dimostrava una consolidata e collaudata capacita’ impositiva che le consentiva di perseguire gli illeciti esercitando monopolisticamente un capillare e incisivo potere di gestione e controllo su svariate forme di attivita’ produttive di reddito”. Gli arrestati operavano nell’organizzazione e conduzione del gioco d’azzardo in bische clandestine nei territori di Avola, Pachino, Portopalo di Capopassero e Rosolini; avrebbero messo in atto estorsioni ai danni dei titolari di esercizi pubblici e commerciali di Avola per ottenere la forzosa installazione di apparecchiature da gioco in potere del clan. Tra le attivita’ degli arrestati, secondo l’accusa, anche estorsioni a danno di titolari di imprese edili e di raccolta rifiuti ubani di Avola; estorsioni sui servizi cimiteriali e sull’attivita’ svolta dalle imprese d’onoranze funebri di Avola, Noto e Floridia. E ancora, un vasto traffico di sostanze stupefacenti, svolto tra Avola, Pachino, Floridia, Rosolini, Ispica e Cassibile di Siracusa, i cui rifornimenti venivano, prevalentemente, assicurati attraverso fonti di riferimento insistenti sia nel Siracusano sia nel Palermitano, oltre che nel nord Italia e in Marocco.
GLI ARRESTATI. Le persone raggiunte dall’ordinanza di custodia cautelare nell’ambito dell’operazione antimafia “Nemesi” della questura di Siracusa sono: Waldker Albergo, detto “Rino”, 46 anni di Noto; Francesco Alota, detto “mago Francois” 62 anni, di Avola; Alberto Amato, 39 anni, di Avola, incensurato; Angelo Assenza, 33 anni, di Floridia, incensurato; Gianni Battaglia, 29 anni, di Avola; Paolo Battaglia, 33 anni, di Avola; Vincenzo Busa’, detto “Enzo fumino” 29 anni, incensurato, di Avola; Innocenzo Buscemi, detto “Inno”, 28 anni, di Avola; Antonino Campisi, detto “Toninu u scoppiu”, 41 anni, di Avola, gia’ in carcere; Massimo Campisi, 35 anni, di Avola, incensurato; Sebastiano Campisi, 28 anni, di Avola; Carmelo Cancilla, alias “Carmelo Minnala’”, 55 anni, di Siracusa; Giuseppe Cancilla, alias “Peppe Minnala’”, 36 anni, di Avola; Giuseppe Canfora, 29 anni, di Siracusa, incensurato; Luca Canfora, 26 anni, di Siracusa; Natale Carbe’, 31 anni, di Avola; Antonino Caruso, detto “Turi u pitturi”, 41 anni, di Avola, incensurato; Sebastiano Caruso, detto “Iano ra chiesa”, 31 anni, di Avola; Corrado Casella, 30 anni, di Avola; Agostino Casto, 26 anni, di Avola; Sebastiano Catania, detto “Iano ra muntagna” e “Iano cientu capiddi”, 56 anni, di Avola; Salvatore Celesti, detto “Motto lieto”, 29 anni di Siracusa; Fabrizio Cianchino, detto “Fabio”, 33 anni, di Avola; Sebastiano Costa, detto “Masuddu”, 23 anni, di Avola; Michele Crapula, 43 anni, di Avola; Marco Di Pietro, alias “Marco Motta”, 30 anni, di Avola; Antonino Di Stefano, detto “Ianu ra vedova” 41 anni, di Avola; Rita Falco, detta “Timpaliscia”, 41 anni, di Pachino; Corrado Ferlisi, detto “Currau m’arrabbiu”, 28 anni, di Avola, gia’ in carcere, Salvatore Giamblanco, 30 anni, di Avola, incensurato; Paolo Golino, 46 anni, di Avola; Michele Grienti, detto “Michele a crapa”, 31 anni, di Avola; Gabriele Li Gioi, 26 anni, di Avola; Gioele Li Gioi, 28 anni, di Avola; Gianpaolo Liggieri, 41 anni, di Avola; Carmelo Lo Giudice, 38 anni, di Floridia, gia’ in carcere; Aurelio Magro, 64 anni, di Avola; Simone Manenti, 27 anni, di Noto; Massimo Marsilla, 35 anni, di Noto; Concetto Mauceri, detto “Concito”, 27 anni, di Avola; Rosario Meli, 25 anni, di Rosolini; Hamid Mohib, 36 anni, originario del Marocco, residente a Siracusa; Bruno Monti, 33 anni, di Rosolini; Corrado Morana, detto “U saravagghiu”, 35 anni, di Pachino; Salvatore Parisi, 27 anni, di Avola; Giuseppe Peluso, 22 anni, di Avola, incensurato; Antonio Piccione, 24 anni, di Avola; Luigi Puglisi, 32 anni, detto “Carmelo”, di Rosolini; Piero Puglisi, 32 anni, di Rosolini; Biagio Sesta, detto “Biasi”, 38 anni, di Noto; Corrado Tuccitto, 24 anni, di Avola; Paolo Vaccarella, detto “U pipiddu”, 28 anni, di Avola; Michele Vaccarisi, 45 anni, di Avola; Antonino Zagarella Di Rosa, detto “Ziu Ninu”, 67 anni; Paolo Zuppardo, 32 anni, di Avola.
Sei delle persone colpite dal provvedimento restrittivo sono attivamente ricercate.

